Sergio Izquierdo è una delle figure più influenti della fotografia naturalistica contemporanea. Conservationist, wildlife photographer, filmmaker e speaker internazionale, è stato inserito da Forbes tra i creativi più innovativi dell’area Centro America e Panama. La sua carriera, costruita attraverso spedizioni nei luoghi più remoti del pianeta, unisce arte, scienza e attivismo ambientale, trasformando ogni immagine in un messaggio di consapevolezza globale.
Un fotografo che ha lavorato nei sette continenti
Izquierdo ha realizzato più di 50 reportage per National Geographic, un traguardo che lo colloca tra i fotografi più prolifici della rivista. Ha inoltre collaborato con BBC e numerose produzioni internazionali, documentando ecosistemi estremi, specie minacciate e gli effetti del cambiamento climatico.
Il suo lavoro è stato pubblicato in giornali, riviste, documentari e media di tutto il mondo: Guatemala, Stati Uniti, Canada, Islanda, Costa Rica, Brasile, Cile, Cina e molti altri Paesi. Questa diffusione globale testimonia la forza narrativa delle sue immagini e la capacità di comunicare oltre le barriere linguistiche.
Premi, riconoscimenti e mostre internazionali
La carriera di Izquierdo è costellata di premi e partecipazioni a esposizioni di rilievo. In una delle più prestigiose, è stato selezionato tra 12 fotografi su oltre 7.000 candidati latinoamericani per esporre all’International Arts & Artists (IA&A) presso l’Hillyer Art Space di Washington.
Sette dei suoi reportage per National Geographic en Español hanno ottenuto il Best Edit Award, riconoscimento che premia la qualità narrativa e visiva delle storie pubblicate.
Attivismo ambientale e fondazione di Rescue The Planet
Oltre alla fotografia, Izquierdo è un attivista impegnato nella difesa dell’ambiente. È fondatore e direttore di Rescue The Planet, organizzazione che combatte:
- l’inquinamento da plastica
- il cambiamento climatico
- la perdita di biodiversità
Nel 2024 l’organizzazione ha ricevuto il World Champion Award al World Summit Awards, un riconoscimento internazionale che premia i progetti più innovativi e impattanti per la sostenibilità.
Cinema e documentari: la forza delle immagini in movimento
Izquierdo è anche regista e produttore. Il suo documentario “Plasticósfera” ha vinto numerosi festival internazionali grazie alla sua denuncia potente e visivamente straordinaria sull’inquinamento da plastica.
Ha inoltre realizzato video per il lancio di importanti progetti editoriali, come la presentazione del libro Guatemala Salvaje di National Geographic.
Esploratore di terre estreme
Fin da bambino, Izquierdo ha viaggiato in tutto il mondo, sviluppando una curiosità inesauribile per i luoghi nascosti e incontaminati. Le sue spedizioni lo portano spesso in:
- giungle remote
- grotte inesplorate
- fondali marini
- regioni polari
Una delle sue missioni più recenti è stata la documentazione dell’inquinamento da plastica nell’Atlantico del Nord, navigando in barca a vela da Bermuda all’Islanda, fino al Circolo Polare Artico. In un’altra spedizione, a bordo della nave Aquiles della Marina cilena, ha documentato gli effetti del cambiamento climatico in Antartide.
Una missione: mostrare ciò che stiamo perdendo
La filosofia di Izquierdo è chiara: non basta mostrare la bellezza del pianeta, bisogna anche raccontare ciò che l’umanità sta distruggendo. Le sue immagini sono un invito all’azione, un ponte emotivo tra la natura e lo spettatore.
È membro della International League of Conservation Photographers (iLCP), una delle organizzazioni più prestigiose al mondo nel campo della fotografia conservazionista.
Di seguito l’intervista video: