È morto a 71 anni a New York, dopo una breve malattia, Isiah Whitlock Jr, uno dei più riconoscibili e apprezzati caratteristi del cinema e della televisione statunitense. Attore intenso, ironico e versatile, ha costruito una lunga carriera lavorando con alcuni dei più importanti registi americani.

Nel corso degli anni è stato diretto, tra gli altri, da Spike Lee, con cui ha collaborato in numerosi film tra cui La 25ª ora, Lei mi odia, Red Hook Summer, Chi-Raq, BlacKkKlansman e Da 5 Bloods. Ha inoltre lavorato con Martin Scorsese (Goodfellas), Woody Allen (Tutti dicono I Love You), Joe Dante (Gremlins 2), Antoine Fuqua (Brooklyn’s Finest) e Joel Schumacher (Twelve).

Dallo sport al teatro

Nato a South Bend, Indiana, nel 1954, Whitlock ottenne inizialmente una borsa di studio sportiva grazie al suo talento nel football, che lo portò alla Southwest Minnesota State University, dove iniziò a studiare teatro.
Un incidente che pose fine alla carriera sportiva segnò una svolta decisiva nella sua vita: Whitlock decise di dedicarsi completamente alla recitazione, entrando a far parte dell’American Conservatory Theater di San Francisco.

Il successo televisivo e il ruolo in The Wire

Pur avendo preso parte a numerose produzioni cinematografiche, Isiah Whitlock Jr divenne particolarmente popolare grazie alla televisione, dove recitò dagli anni ’80 in decine di serie di primo piano, soprattutto polizieschi ma anche comedy.

Tra i titoli più noti figurano New York Undercover, NYPD, New Amsterdam, The Good Wife, Veep, The Blacklist, Elementary, Gotham, Atlanta e le diverse versioni di Law & Order.
Il ruolo che lo ha reso iconico resta però quello del senatore corrotto Clay Davis nella serie cult The Wire, interpretazione diventata un riferimento nella storia della serialità televisiva americana.

Doppiaggio e ultimi lavori

Whitlock ha prestato la sua voce anche a personaggi animati, tra cui River Scott in Cars 3 e il Comandante Burnside in Lightyear – La vera storia di Buzz.
Tra i suoi ultimi ruoli figura quello del capo della Polizia metropolitana di Washington nella serie giallo-comedy ambientata alla Casa Bianca The Residence.

Con la sua scomparsa, il cinema e la televisione americana perdono un volto inconfondibile e un interprete capace di dare profondità anche ai ruoli più complessi, lasciando un’eredità artistica riconosciuta da pubblico e critica.