Alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia arriva un film che mette insieme un regista alla sua prima sfida in Concorso al Lido, un cast internazionale di grande prestigio e una storia costruita attorno alle fragilità dell’esistenza.
Venezia 83, il programma: Barbera cala gli assi
È Company, il nuovo film scritto e diretto da Casey Affleck, che dopo la partecipazione fuori concorso del 2010 con I’m Still Here torna a Venezia con un progetto destinato a essere uno degli appuntamenti più interessanti della selezione ufficiale.
Al centro del film ci sono il dolore, il perdono, la memoria e soprattutto la possibilità di ricominciare. Un dramma corale nel quale un misterioso viaggiatore finisce per incrociare il destino di tre persone appartenenti a generazioni diverse, accomunate da ferite profonde e dalla necessità di trovare una nuova direzione.
A rendere ancora più atteso il progetto è un cast nel quale spicca Nick Nolte, affiancato da Ben Mendelsohn, Adelaide Clemens, Scoot McNairy, Emily Lind, Caylee Cowan, Atticus Affleck e Indiana Affleck.
Casey Affleck torna a Venezia e debutta in Concorso
Per Casey Affleck la partecipazione a Company rappresenta un momento particolarmente significativo.
L’attore e regista premio Oscar aveva già portato il suo cinema alla Mostra di Venezia nel 2010 con I’m Still Here, il progetto realizzato con Joaquin Phoenix e presentato fuori concorso. Sedici anni dopo, Affleck torna al Lido entrando per la prima volta nella competizione ufficiale.
Il passaggio dal fuori concorso al Concorso di Venezia 83 conferisce quindi al nuovo film un peso particolare all’interno del percorso artistico dell’autore.
Affleck ha costruito negli anni una carriera capace di muoversi tra interpretazione e regia, spesso privilegiando storie caratterizzate da una forte componente psicologica e da personaggi lontani dagli stereotipi.
Con Company sembra proseguire proprio questa ricerca, scegliendo un racconto corale nel quale la dimensione spettacolare lascia spazio soprattutto alle persone, alle loro contraddizioni e alle conseguenze delle loro scelte.
Company, un dramma sulle ferite e sulla possibilità di ricominciare
La trama del film viene mantenuta volutamente riservata, ma gli elementi resi noti dalla produzione delineano un racconto costruito attorno a un incontro destinato a cambiare gli equilibri dei protagonisti.
Un misterioso viaggiatore entra infatti nelle vite di tre persone appartenenti a generazioni differenti.
Sono individui segnati da esperienze dolorose, memorie difficili e decisioni che hanno lasciato conseguenze profonde. Il loro incontro diventa così l’occasione per confrontarsi con ciò che è stato e con la possibilità, forse ancora aperta, di immaginare un futuro diverso.
È proprio il tema della seconda possibilità a rappresentare uno degli aspetti più interessanti di Company.
Il film sembra interrogarsi sulla capacità degli esseri umani di convivere con il proprio passato senza lasciarsene definire completamente. Dolore e speranza diventano quindi due elementi complementari di una storia che punta soprattutto sulla complessità dei rapporti umani.
La scelta di mantenere il mistero sullo sviluppo della vicenda potrebbe inoltre rendere la première veneziana ancora più importante: sarà il pubblico del Lido a scoprire per primo come Affleck abbia trasformato queste premesse in un racconto cinematografico.
Nick Nolte, una leggenda americana al centro del cast
Tra i motivi di maggiore interesse per Company c’è naturalmente Nick Nolte, presenza capace di aggiungere al film il peso di una carriera lunga oltre cinquant’anni.
Nato a Omaha, in Nebraska, l’8 febbraio 1941, Nolte ha costruito una delle filmografie più riconoscibili del cinema americano, diventando celebre per la capacità di interpretare uomini tormentati, fragili, ruvidi e spesso alle prese con conflitti interiori.
Il suo percorso comprende alcuni titoli fondamentali della storia di Hollywood, da 48 ore a Cape Fear – Il promontorio della paura, passando per L’olio di Lorenzo, La sottile linea rossa, Affliction e Warrior.
Proprio Affliction gli è valso una candidatura all’Oscar come Miglior Attore, mentre per Warrior ha ottenuto una seconda nomination, questa volta come Miglior Attore Non Protagonista. Nel suo palmarès figura inoltre un Golden Globe.
Ma la forza di Nolte non è mai stata soltanto nei premi.
La sua carriera è caratterizzata dalla ricerca di personaggi complessi, spesso imperfetti e profondamente umani. Una qualità che sembra trovare una particolare sintonia con il mondo raccontato da Casey Affleck.
La sua presenza in Company rappresenta dunque uno degli elementi che possono trasformare il film in uno degli appuntamenti più attesi del Concorso.
Nick Nolte a Venezia 2026: il film Company e la carriera
Un cast internazionale per una storia corale
Accanto a Nick Nolte, Company riunisce un gruppo di interpreti provenienti da esperienze differenti del cinema e della televisione internazionale.
Ben Mendelsohn, interprete australiano diventato negli anni una presenza importante del cinema internazionale, porta nel progetto una sensibilità particolarmente adatta ai personaggi attraversati da zone d’ombra e conflitti interiori.
Con lui ci sono Adelaide Clemens, Scoot McNairy, Emily Lind e Caylee Cowan, oltre ad Atticus Affleck e Indiana Affleck.
La presenza di un ensemble così articolato rafforza la dimensione corale del film e suggerisce un racconto nel quale ogni personaggio potrebbe avere un peso determinante nello sviluppo della storia.
Non si tratta quindi soltanto di un film costruito attorno a un singolo protagonista. Company sembra voler mettere al centro una rete di relazioni, incontri e conseguenze, nella quale le esperienze dei diversi personaggi finiscono per riflettersi l’una nell’altra.
Company, l’attesa per la première a Venezia 83
La première mondiale di Company rappresenterà il primo vero confronto del film con la critica e il pubblico internazionale.
Per Casey Affleck sarà soprattutto l’occasione per misurarsi per la prima volta con la competizione ufficiale della Mostra del Cinema di Venezia, dopo l’esperienza del 2010.
Per Nick Nolte, invece, il film offre una nuova occasione per ritrovare il grande cinema d’autore e confermare una presenza artistica che continua a mantenere intatta la propria autorevolezza.
Ed è proprio l’incontro tra queste due generazioni cinematografiche a rendere Company particolarmente interessante.
Da una parte un autore contemporaneo che sceglie un racconto intimo e corale; dall’altra un interprete che ha attraversato decenni di cinema americano diventandone uno dei volti più riconoscibili.
A Venezia 83, dove tradizione e nuove visioni si incontrano ogni anno, Company sembra quindi avere tutti gli elementi per attirare l’attenzione.
Un film sul dolore, sulle relazioni e sulle seconde possibilità, affidato allo sguardo di Casey Affleck e sostenuto dalla presenza di una leggenda come Nick Nolte.
Sarà il Lido a stabilire se le aspettative saranno confermate.
Ma già prima della première, Company porta con sé una delle combinazioni più interessanti di questa edizione: un regista premio Oscar alla sua prima gara veneziana, un cast di grande livello e una storia che sceglie di parlare della fragilità umana senza rinunciare alla speranza.
E quando il cinema arriva a Venezia con queste premesse, l’attesa è già parte dello spettacolo.
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La Rivista Speciale Venezia 83 di ShowLand News, distribuita gratuitamente al Lido durante la Mostra del Cinema di Venezia.