Woody Allen compie 90 anni: ritratto di un genio inquieto tra maschere, cinema e psicoanalisi

Leggere la biografia di Woody Allen che oggi festeggia i suoi 90 anni viene da domandarsi se uno dei suoi film più celebri, Zelig, non sia in fondo un ritratto autobiografico.
Tutta la vita del geniale autore, scrittore, attore e stand-up comedian, nato a New York il 30 novembre 1935, è segnata dall’irrefrenabile voglia di nascondersi dietro una maschera, di cambiare identità, di mimetizzarsi come i suoi personaggi. Una tensione artistica e umana che lo ha trasformato in uno dei registi più prolifici e complessi del Novecento.

Infanzia a New York tra radici ebraiche, illusionismo e primi talenti

All’inizio la sua storia è già un piccolo caos: il padre si dimentica di registrare la sua nascita, e ancora oggi la data certa rimane affidata alla memoria familiare.
Nato come Allan Stewart Königsberg, diventerà “Woody il Rosso” a scuola, per via dei capelli color carota, poi Heywood Allen a teatro e infine Woody Allen: una metamorfosi continua che sembra il preludio alla sua futura identità artistica.

Le sue origini – tra chi le attribuisce all’Ungheria e chi alla Prussia orientale – introducono un altro elemento di ambiguità, mentre l’identità ebraica ashkenazita segnata dalla madre Netty e dalle zie tornerà in molte sue opere, colorata di affetto e ironia.

Da bambino vede Biancaneve a tre anni, poi si innamora de La fiamma del peccato, e appena può scappa al cinema: Fellini, Bergman, Lubitsch, i grandi comici radiofonici americani diventano la sua formazione.

Eppure, da ragazzo, non è affatto l’intellettuale fragile e goffo che interpreterà nei film: eccelle nello sport, dalla boxe al basket, e si fa notare per il talento da illusionista, tanto da essere convocato per un provino televisivo a 15 anni.

Dalla comicità radiofonica alla scrittura televisiva: l’ascesa fulminea

Adolescente ribelle, si proclama ateo lasciando la sinagoga e si immerge totalmente nella scrittura. I suoi testi comici attirano presto l’attenzione di due giornalisti satirici che gli procurano un agente.
A 17 anni è già pagato per scrivere gag per la televisione americana, e a 20 è considerato uno degli autori più brillanti della ABC, con compensi record.

Nel 1955 incontra Harlene Susan Rosen, studentessa di filosofia: si sposano presto, complice anche la passione condivisa per il jazz, ma il matrimonio durerà poco e male.

Le muse: Diane Keaton e Mia Farrow

Diane Keaton arriva nella sua vita negli anni ’60, durante la messa in scena di Provaci ancora Sam a Broadway. Sarà musa, compagna, amica unica: un rapporto artistico e affettivo che non si è mai dissolto.

Woody Allen e Diane Keaton

Negli anni ’80 entra invece la figura di Mia Farrow, protagonista di molti dei suoi film e madre dei figli che lui adotterà.
La loro storia terminerà con uno dei casi mediatici più esplosivi della cultura americana: accuse di pedofilia – dalle quali Allen è sempre stato assolto – e una faida familiare che ha segnato la sua immagine pubblica per decenni.
Vicenda controversa, ambigua, moralmente complessa, che ha di fatto contribuito al suo progressivo ostracismo negli Stati Uniti.

Una carriera mastodontica: 50 anni di cinema e capolavori assoluti

Con quattro Oscar, 22 nomination e un Leone d’oro alla carriera, Woody Allen è ormai collocato nella storia del cinema come uno degli autori più influenti e originali.

Dal 1969 dirige quasi un film all’anno. Tra i titoli più celebri:

Gli anni della commedia surreale

  • Il dittatore dello stato libero di Bananas (1971)
  • Amore e guerra (1975)
  • Io e Annie (1977) – Oscar per la sceneggiatura, regia e interpretazione di Diane Keaton

Io e Annie (1977)

La maturità psicologica e poetica

  • Interiors (1978)
  • Manhattan (1979)
  • Zelig (1983)
  • La rosa purpurea del Cairo (1985)
  • Crimini e misfatti (1989)

Crimini e misfatti (1989)

Il periodo europeo

Ostracizzato da Hollywood, trova nuove energie e ispirazioni tra Londra, Parigi e Barcellona:

  • Match Point (2005)
  • Vicky Cristina Barcelona (2008)
  • Midnight in Paris (2011) – un altro grande successo globaTorna negli Usa con:

Midnight in Paris (2011)

Torna negli Usa con:

  • Blue Jasmine (2013) – Oscar a Cate Blanchett
  • Un giorno di pioggia a New York (2019)

Non solo cinema: libri, musica e l’amore per il clarinetto

Woody Allen ha pubblicato romanzi, saggi, autobiografie e raccolte umoristiche, molte delle quali riproposte in Italia da La nave di Teseo.
Il recente Che succede a Baum? conferma la sua vitalità narrativa.

E poi c’è il clarinetto, il suo rito settimanale più sacro: da decenni suona in un piccolo locale di Manhattan, fedele come ad una messa laica.

Uno sguardo al futuro: un nuovo film nel 2026

Nonostante l’età, Allen non ha alcuna intenzione di fermarsi: è ormai certo che nel 2026 tornerà dietro la macchina da presa per girare un nuovo film in Spagna, nel più totale riserbo.

Legatissimo all’Italia – si è sposato a Venezia nel 1997 – e ancora assiduo frequentatore del suo analista, si avvicina ai 90 anni come “un elfo che crede alle creature del bosco”, come ha scritto qualcuno, ma consapevole che la vita riserva sorprese spesso amare.

I 90 anni di un autore irripetibile

Woody Allen raggiunge i 90 anni con una carriera che ha cambiato la storia del cinema, tra neuroticismi, ironia, pessimismo metafisico e un talento che nessun processo mediatico ha potuto davvero offuscare.

Persona controversa, artista gigantesco: il cinema del XXI secolo continua a muoversi anche grazie alla sua ombra lunga.

Woody Allen a Venezia 80 (2023) per “Coup de Chance” Foto: Debora Convertini

Foto: Debora Convertini, Woody Allen a Venezia 80 (nella foto Woody Allen con un Bodyguard lascia l’Hotel Excelsior)