Una delle più clamorose frodi della Silicon Valley diventa un documentario destinato a far discutere. YOU CAN SEE EVERYTHING, diretto da Nathan Fielder e Lance Oppenheim, racconta la controversa storia di Elizabeth Holmes, fondatrice di Theranos, la startup che prometteva di rivoluzionare la medicina con poche gocce di sangue. Dopo aver conquistato il pubblico americano e attirato l’attenzione della critica, il film si prepara ad arrivare in Italia: sarà presentato in anteprima al Torino Film Festival il 26 novembre, prima dell’evento speciale in 50 sale selezionate il 27, 28 e 29 novembre. Distribuzione a cura di I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.
Lance Oppenheim, il documentario dove la realtà supera la finzione
You Can See Everything: il documentario sullo scandalo Theranos
Una promessa rivoluzionaria, una startup valutata miliardi di dollari e una delle più clamorose frodi della storia recente della tecnologia. È questa la vicenda al centro di YOU CAN SEE EVERYTHING, il documentario prodotto da A24 e diretto da Nathan Fielder e Lance Oppenheim.
Protagonista è Elizabeth Holmes, fondatrice di Theranos, società della Silicon Valley che aveva promesso di trasformare il mondo delle analisi mediche attraverso una tecnologia capace di effettuare centinaia di test utilizzando una quantità minima di sangue, prelevata con una semplice puntura al dito.
Una visione ambiziosa che conquistò investitori, politici e importanti personalità del mondo economico e tecnologico. Holmes diventò una delle imprenditrici più celebri d’America, spesso indicata come la nuova Steve Jobs.
Dietro quella promessa, però, si nascondeva una realtà molto diversa: la tecnologia non funzionava come dichiarato e l’intero progetto finì travolto da uno scandalo che portò alla luce una gigantesca frode. Holmes venne condannata per aver ingannato gli investitori.
Il documentario torna su questa vicenda da una prospettiva decisamente particolare, cercando di andare oltre la ricostruzione dello scandalo per interrogarsi sul rapporto tra immagine pubblica, verità e manipolazione.
Una troupe nella vita di Elizabeth Holmes: tre anni di riprese
La premessa del film è sorprendente. Trentquattro giorni prima di entrare in carcere per iniziare a scontare la propria condanna, Elizabeth Holmes invita una troupe cinematografica a documentare ogni suo movimento.
Quello che inizialmente sembra destinato a diventare un ritratto intimo dell’imprenditrice si trasforma in un progetto molto più complesso, sviluppato nell’arco di tre anni.
I registi Nathan Fielder e Lance Oppenheim seguono Holmes e il suo compagno Billy Evans, costruendo un racconto nel quale il confine tra osservazione e rappresentazione diventa progressivamente sempre più sfumato.
Chi sta raccontando la verità? Quanto è possibile fidarsi di ciò che viene mostrato davanti a una telecamera? E soprattutto, quanto può essere consapevole e controllata la costruzione della propria immagine anche quando si è protagonisti di un documentario?
Sono queste alcune delle domande che attraversano YOU CAN SEE EVERYTHING, un’opera che utilizza la vicenda di Theranos per riflettere anche sul potere delle immagini e sulla difficoltà di distinguere la realtà dalla sua rappresentazione.
Dal New York Film Festival al Torino Film Festival: l’anteprima italiana
Dopo la presentazione nella sezione Spotlight del 64° New York Film Festival, il documentario si prepara a incontrare per la prima volta il pubblico italiano.
L’appuntamento è fissato per giovedì 26 novembre 2026, nell’ambito della 44ª edizione del Torino Film Festival, in programma dal 24 novembre al 2 dicembre.
Una presenza particolarmente significativa, come sottolineato dal direttore artistico Giulio Base, che ha espresso grande soddisfazione per l’arrivo del film alla manifestazione torinese, definendolo un’opera capace di mettere in discussione il confine tra verità e messinscena.
L’anteprima al festival precederà di un giorno l’evento speciale nelle sale italiane, offrendo al pubblico torinese la possibilità di vedere il documentario in anticipo rispetto alla distribuzione evento nazionale.
Il successo negli Stati Uniti e le possibili ambizioni agli Oscar
Negli Stati Uniti YOU CAN SEE EVERYTHING si è già trasformato in un caso cinematografico. Prodotto da A24, il documentario ha registrato un debutto straordinario, raccogliendo circa 15 milioni di dollari nel primo weekend in appena 855 sale.
La crescita è proseguita anche nella seconda settimana di programmazione, quando il film ha raggiunto 19,5 milioni di dollari nel weekend, arrivando a un incasso complessivo di circa 45,1 milioni in due settimane.
Numeri particolarmente significativi per un documentario, che hanno attirato l’attenzione delle principali testate cinematografiche internazionali. Da Variety a The Hollywood Reporter, sono infatti emerse anche ipotesi di una possibile candidatura agli Oscar nella categoria Miglior Film.
Un’eventualità che avrebbe un significato storico: nessun documentario ha mai ottenuto una nomination in questa categoria.
Con una durata di 174 minuti, YOU CAN SEE EVERYTHING si presenta dunque come uno dei documentari più discussi della stagione, capace di trasformare una vicenda di cronaca economica e giudiziaria in un racconto cinematografico sul potere, sull’ambizione e sulla manipolazione della realtà.
Quando esce YOU CAN SEE EVERYTHING in Italia?
Il film arriverà nelle sale italiane con due appuntamenti distinti:
- 26 novembre 2026: anteprima italiana al 44° Torino Film Festival.
- 27, 28 e 29 novembre 2026: evento speciale in anteprima in 50 sale selezionate.
La distribuzione italiana è affidata a I Wonder Pictures e Unipol Biografilm Collection.
Le prevendite sono già aperte. Il trailer e il poster italiani ufficiali sono stati diffusi e l’elenco delle sale è consultabile sul sito del distributore.
Per informazioni e acquisto dei biglietti: https://iwonderpictures.it/youcanseeeverything Guarda il trailer
https://youtu.be/APL01D_3BRU?si=SE6WsV0WhzC39qFM

Torino Film Festival 2026: “You Can See Everything” in anteprima