Il cinema parla al femminile al Torino Film Festival 2026: Francesca Archibugi, Stefania Casini e Chiara Francini saranno le presidenti delle tre giurie dei concorsi. Tre personalità diverse, tre percorsi artistici di grande spessore e uno sguardo internazionale per la nuova edizione della manifestazione, in programma a Torino dal 24 novembre al 2 dicembre.
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Tre donne, tre sguardi sul cinema
Per il terzo anno consecutivo, il Torino Film Festival sceglie di affidare la presidenza delle proprie giurie a tre donne italiane. Una decisione che mette al centro talento, sensibilità e autorevolezza, confermando la volontà di dare spazio alle diverse voci del panorama cinematografico contemporaneo.
A guidare i tre concorsi saranno Francesca Archibugi per i Lungometraggi, Stefania Casini per i Documentari e Chiara Francini per i Cortometraggi. Accanto a loro, una squadra di professionisti provenienti da diversi Paesi, tra registi, attrici, critici e protagonisti della cultura cinematografica internazionale.
Francesca Archibugi guida la giuria del Torino Film Festival
Francesca Archibugi alla guida dei Lungometraggi
Regista e sceneggiatrice tra le figure più autorevoli del cinema italiano, Francesca Archibugi presiederà la giuria del Concorso Lungometraggi. Nel corso della sua carriera ha conquistato tre David di Donatello, quattro Nastri d’argento, un Globo d’oro e un Premio Flaiano.
Tra i suoi film più significativi figurano Il grande cocomero (1993), Lezioni di volo (2007), Il colibrì (2022) e il più recente Illusione (2025).
Ad affiancarla saranno l’attrice Chiara Caselli, il regista russo Kirill Serebrennikov, la direttrice del Festival del Cinema di Rotterdam Vanja Kaludjercic e il critico, saggista e docente Alessandro Amato.
Una giuria internazionale che promette uno sguardo attento alle nuove tendenze e alle voci più originali del cinema contemporaneo.
Stefania Casini e Chiara Francini tra documentari e cortometraggi
Il Concorso Documentari sarà presieduto da Stefania Casini, attrice e regista che ha attraversato con versatilità alcune delle stagioni più importanti del cinema italiano. Nel suo percorso figurano collaborazioni con registi del calibro di Pietro Germi, Bernardo Bertolucci, Dario Argento e Carlo Verdone, oltre alle esperienze dietro la macchina da presa con opere come Lontano da dove e Un paradiso di bugie.
In giuria con lei ci saranno il documentarista francese Julien Camy e Alessandro Stellino, critico cinematografico, saggista e direttore artistico del Festival dei Popoli e di IsReal – Festival di Cinema del Reale.
Per il Concorso Cortometraggi, invece, la presidenza sarà affidata a Chiara Francini. Attrice e scrittrice dalla personalità brillante, Francini porterà al Festival la sua sensibilità artistica, unita a ironia e attenzione per i linguaggi della contemporaneità.
A completare la giuria saranno l’attrice venezuelana Ira Fronten, conosciuta anche per le sue partecipazioni a Tolo Tolo di Checco Zalone e House of Gucci di Ridley Scott, e lo scrittore, saggista e critico cinematografico Pier Luigi Manieri.
Giulio Base: «Tre sguardi liberi e autorevoli»
A commentare la scelta è Giulio Base, direttore artistico del Torino Film Festival, che ha sottolineato il valore della presenza femminile ai vertici delle giurie:
«Per il terzo anno consecutivo ho scelto di affidare la presidenza delle tre giurie a tre donne italiane: Francesca Archibugi, Stefania Casini e Chiara Francini. Tre talenti, tre sguardi liberi e autorevoli».
Base ha inoltre ribadito l’importanza di promuovere una cultura cinematografica nella quale le donne possano avere pieno spazio e potere decisionale, sottolineando il valore di una dimensione internazionale capace di mettere in dialogo sensibilità ed esperienze differenti.
La nuova edizione del Torino Film Festival, realizzata dal Museo Nazionale del Cinema di Torino, si svolgerà dal 24 novembre al 2 dicembre 2026, con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Piemonte, della Città di Torino, della Fondazione Compagnia di San Paolo e della Fondazione CRT.
Tre presidenti, tre concorsi e un’unica grande passione: il cinema. Torino si prepara così a celebrare il talento e la pluralità degli sguardi, affidando a tre protagoniste della cultura italiana il compito di raccontare e premiare il cinema di oggi e di domani.