Un grido silenzioso, spesso ignorato, che attraversa paesi, culture e religioni. È quello delle vittime di persecuzione religiosa e di coscienza che il Centro Studi LIREC vuole portare al cuore delle istituzioni italiane. Con il patrocinio e l’interessamento della Senatrice Valeria Valente, si terrà nella storica Sala Zuccari del Senato della Repubblica, presso Palazzo Giustiniani, il convegno “La persecuzione per motivi di religione e coscienza nel mondo”, dalle ore 15 alle 19.

Un fenomeno globale, troppo spesso invisibile

In molte aree del mondo, professare una fede minoritaria o scegliere di non credere è ancora oggi un atto che può costare la libertà, la dignità e persino la vita. Il convegno intende accendere i riflettori su questo fenomeno planetario, spesso taciuto, che non risparmia nessuno: credenti, non credenti, uomini, donne, bambini.

Attraverso testimonianze dirette giunte al Centro Studi LIREC da Paesi come Cina, Pakistan, Giappone e altri, si darà voce a chi ha subito sulla propria pelle la violenza dell’intolleranza religiosa o ideologica.

Persecuzione religiosa e genere: una doppia discriminazione

Particolare attenzione sarà dedicata alla persecuzione religiosa specifica di genere, una realtà complessa e stratificata. Le donne, in molte società, sono colpite in modo invisibile ma profondo: la loro dignità viene intaccata, la loro libertà repressa. Agli uomini, invece, viene spesso negato il ruolo pubblico, il lavoro, l’identità sociale.

Questa differenziazione nell’oppressione sarà analizzata in una delle tre tavole rotonde previste nel programma, che è ancora in via di definizione. L’obiettivo è fornire un quadro chiaro e sfaccettato, che tenga conto di status, genere e contesto socio-politico e religioso.

Obiettivi chiari: informare, sensibilizzare, agire

Il convegno non sarà solo occasione di denuncia, ma anche di proposta. LIREC intende sensibilizzare media, istituzioni e società civile affinché si promuovano azioni concrete per la tutela della libertà religiosa, del pensiero e della coscienza.

Il rispetto dei diritti umani fondamentali non può più essere opzionale. Conoscere il fenomeno è il primo passo per combatterlo. Riconoscerlo è il dovere di ogni democrazia.

Quando e dove

Data: 5 novembre 2025
Orario: 15:00 – 19:00
Luogo: Senato della Repubblica – Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani, Via della Dogana Vecchia 29, Roma

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La partecipazione al convegno rappresenta un’occasione unica per comprendere a fondo un dramma che riguarda milioni di persone nel mondo. Difendere la libertà religiosa e di coscienza significa difendere la libertà di tutti.