Il film racconta tre coppie che vivono in una condizione apparentemente stabile. Le abitudini e i compromessi quotidiani offrono loro una forma di protezione, ma finiscono anche per limitare la possibilità di cambiare.
L’evento che coinvolge i protagonisti diventa il punto di rottura di questo equilibrio. Da quel momento, le loro vite vengono attraversate da conseguenze impreviste, che li obbligano a riconsiderare i rapporti con le persone più vicine.
Il titolo richiama proprio il rumore prodotto da questi cambiamenti: fatti che irrompono nella quotidianità e modificano il corso degli eventi, talvolta aprendo nuove possibilità, altre volte rendendo più difficile la convivenza con il passato.
Genovese ha spiegato che ciò che lo interessa non è soltanto il segreto in sé, ma soprattutto il modo in cui questo condiziona l’esistenza di chi lo custodisce. Il regista ha sintetizzato il concetto con una frase significativa: «I segreti ti costringono a fare cose che non vorresti fare».
È una prospettiva che sposta l’attenzione dalla semplice scoperta di una verità alle conseguenze che essa produce. Una bugia, una scelta rimandata o una situazione mai affrontata possono infatti diventare meccanismi capaci di condizionare comportamenti e relazioni.
Emanuela Fanelli ed Edoardo Pesce: il tema della violenza di genere
Tra gli argomenti emersi durante la conferenza stampa c’è anche la violenza di genere, affrontata attraverso i personaggi interpretati da Emanuela Fanelli ed Edoardo Pesce.
Genovese ha sottolineato quanto sia difficile comprendere dall’esterno le dinamiche di chi vive una situazione di violenza e quanto possa essere complicato trovare la forza per allontanarsene.
«È un meccanismo di sopravvivenza», ha spiegato il regista, riferendosi a quelle condizioni nelle quali anche piccoli elementi positivi possono alimentare la speranza che le cose cambino.
Il film si confronta così con una realtà complessa, nella quale chi osserva da fuori potrebbe chiedersi perché una persona non interrompa una relazione dolorosa, senza riuscire a comprendere fino in fondo i condizionamenti emotivi e psicologici che possono trattenerla.
Il racconto non si limita quindi a descrivere i rapporti di coppia, ma prova a esplorare le contraddizioni e le difficoltà che possono rendere difficile riconoscere una situazione problematica e trovare una via d’uscita.
Claudio Santamaria e la paura di riaprire la porta
Nel corso della presentazione è emerso anche il tema della paura del cambiamento. Claudio Santamaria ha richiamato l’immagine della porta che si teme di riaprire, una metafora che si collega alla condizione dei personaggi: uscire dalla propria zona di sicurezza significa affrontare qualcosa di sconosciuto, ma anche mettere in discussione un equilibrio che potrebbe non essere più sostenibile.
Questa tensione attraversa le diverse storie del film. I protagonisti si trovano davanti alla possibilità di cambiare, ma devono fare i conti con ciò che hanno costruito nel tempo e con le conseguenze delle proprie decisioni.
La sceneggiatura, firmata da Genovese insieme a Igor Artibani, si discosta in diversi punti dal romanzo omonimo scritto dal regista, pur conservandone lo spirito. Durante l’incontro con la stampa, Genovese ha spiegato che le differenze non riguardano soltanto il finale, ma anche altri aspetti della storia e l’evoluzione dei personaggi.
Il risultato è un’opera che torna su alcuni temi cari al regista senza limitarsi a riproporre formule già utilizzate. Le coppie restano al centro del racconto, ma cambiano le loro dinamiche e, soprattutto, il tipo di segreti che ne condizionano le esistenze.
Il rumore delle cose nuove arriva al cinema il 12 novembre
Con Il rumore delle cose nuove, Paolo Genovese inaugura la Festa del Cinema di Roma 2026 con una storia corale che mette in relazione segreti personali, fragilità e difficoltà di cambiamento.
Le dichiarazioni del regista durante la conferenza stampa chiariscono la direzione del progetto: raccontare ciò che spesso rimane invisibile agli altri e mostrare come una verità nascosta possa influenzare profondamente la vita quotidiana.
Il film arriverà nelle sale italiane il 12 novembre 2026, distribuito da 01 Distribution.
Per seguire le prossime anteprime, le conferenze stampa e gli approfondimenti sui protagonisti della manifestazione, visita lo speciale Festa del Cinema di Roma 2026 di ShowLand News.