Sono ufficialmente iniziate le riprese di The Resurrection of the Christ, il nuovo film diretto da Mel Gibson, sequel dell’iconico La passione di Cristo. A oltre vent’anni dal film che divise pubblico e critica per la sua rappresentazione cruda e teologicamente intensa della Passione, il regista premio Oscar torna dietro la macchina da presa per raccontare i tre giorni successivi alla crocifissione, fino all’annuncio della Resurrezione.
Riprese tra Roma, Anzio e Matera
La lavorazione, della durata prevista di 34 settimane, è partita lo scorso ottobre a Roma, negli studi di Cinecittà. A distanza di mesi, il set si è spostato sul litorale laziale: il 12 febbraio alcune scene sono state girate ad Anzio, in via Casal Claudia, con i protagonisti impegnati nelle sequenze centrali del film.
Successivamente la produzione ha raggiunto Matera, città simbolo già scelta nel 2004 per la sua straordinaria somiglianza con l’antica Gerusalemme. Le nuove riprese interesseranno diverse aree della città dei Sassi, tra cui il Parco della Murgia Materana e il Belvedere di Murgia Timone. Secondo quanto comunicato dalla giunta comunale, la produzione esecutiva è affidata a Tea Time Film S.r.l. per conto di Panorama Film S.r.l.
Il film avrà una durata stimata di circa 150 minuti e l’uscita è prevista nel periodo pasquale del 2027.
Il cast: volti nuovi rispetto al film del 2004
Rispetto al primo capitolo, il cast è profondamente rinnovato. Jaakko Ohtonen interpreta Gesù Cristo, raccogliendo l’eredità di Jim Caviezel. Al suo fianco Kasia Smutniak nel ruolo di Maria, scelta che ha suscitato anche polemiche in ambienti cattolici polacchi.
Tra i protagonisti figurano inoltre Mariela Garriga, che interpreta una delle versioni di Maria Maddalena, Riccardo Scamarcio nei panni di Ponzio Pilato, Pier Luigi Pasino (Pietro), Eduardo Scarpetta (Paolo) e Rupert Everett in un ruolo ancora non rivelato.
Il 18 e 19 febbraio la seconda unità ha già girato alcune scene nella Murgia Materana, mentre un nuovo ciak è previsto ad aprile con l’arrivo di Garriga e Scamarcio per ulteriori sequenze ambientate nell’area murgiana, senza allestimenti scenografici invasivi.
Un sequel atteso e divisivo
Vent’anni dopo The Passion, film che incassò cifre record a livello globale e divise la critica per la sua rappresentazione realistica della sofferenza di Cristo, Gibson torna a confrontarsi con uno dei progetti più ambiziosi e discussi della sua carriera.
La Resurrezione di Cristo promette di essere uno degli eventi cinematografici più rilevanti del 2027, riportando sul grande schermo uno dei racconti fondanti della tradizione cristiana e riaccendendo il dibattito culturale e religioso attorno all’opera del regista americano.