Alla Festival di Cannes quest’anno il glamour arriva soprattutto dall’Asia. Non sono più soltanto le grandi star hollywoodiane a monopolizzare fotografi e fan sulla Croisette: il vero fenomeno mediatico dell’edizione 2026 è rappresentato dai nuovi idoli del cinema e delle serie tv asiatiche.
Tra hotel blindati, fan in delirio e media internazionali in caccia di selfie, Cannes sta vivendo una trasformazione culturale e industriale che racconta il nuovo equilibrio dell’intrattenimento globale.
Tian Xu Ning scatena il caos al Martinez
La scena più clamorosa si è verificata all’Hotel Martinez, cuore pulsante del festival, dove il giovane attore cinese Tian Xu Ning ha provocato un vero assalto di fan e fotografi.
Occhiali scuri, cappuccio della felpa alzato e sicurezza ovunque: il ventottenne, celebre per film e serie di enorme successo in Asia, è stato accolto come una superstar internazionale, oscurando persino la presenza di Isabelle Huppert nella hall dell’albergo.
Con lui emergono anche nuovi volti amatissimi dal pubblico asiatico come He Chang Xi e He Yan Chao, protagonisti di una generazione destinata a ridefinire il concetto di celebrity globale.
Hollywood rallenta, l’Asia accelera
Mentre Hollywood sembra ridurre la propria presenza strategica nei festival internazionali, il cinema asiatico continua a crescere in visibilità e influenza.
Le assenze eccellenti di star americane come Scarlett Johansson — impegnata sul set del nuovo “L’Esorcista” di Mike Flanagan — confermano un cambio di rotta nel marketing hollywoodiano.
A raccogliere l’attenzione globale sono invece le produzioni provenienti da Cina, Giappone e Corea del Sud, sostenute da piattaforme streaming, fandom giganteschi e un impatto social impressionante.
Il Giappone domina il concorso di Cannes
Per la prima volta negli ultimi 25 anni, tre film giapponesi sono presenti nel concorso principale del Festival.
Tra i titoli più attesi ci sono Soudain di Ryusuke Hamaguchi, “Nagi Note” di Koji Fukada e Sheep in the Box di Hirokazu Kore-eda, tra i film più discussi dell’edizione per il tema dell’intelligenza artificiale.
Grande attenzione anche per attrici come Tao Okamoto e la popstar Megumi.
One Piece e il boom delle IP giapponesi
Il successo globale di One Piece continua a trainare l’interesse mondiale verso le proprietà intellettuali nipponiche.
Con oltre 600 milioni di copie vendute e serie di enorme successo su Netflix, il manga è diventato il simbolo di un modello economico e culturale che il Giappone sta esportando ovunque.
Al Marché du Film di Cannes, infatti, una sezione speciale è stata dedicata proprio alle IP giapponesi, considerate oggi uno dei motori creativi più forti dell’industria audiovisiva mondiale.
La Cina punta sul futuro digitale
Anche la Cina continua a espandere la propria influenza cinematografica. Il fenomeno animato Ne Zha 2 sta dominando il mercato asiatico, mentre il formato dei micro-drama e dei contenuti mobile cresce rapidamente.
Tra creator digitali, influencer e nuovi strumenti di produzione audiovisiva, Cannes 2026 mostra chiaramente come il futuro dell’intrattenimento passerà sempre più attraverso piattaforme digitali, smartphone e comunità online globali.
La Croisette, intanto, cambia volto: meno divi classici hollywoodiani e sempre più star asiatiche capaci di trasformare ogni apparizione in un evento mondiale.