La 37ª edizione del Trieste Film Festival rende omaggio a Ildikó Enyedi, una delle figure più autorevoli del cinema europeo contemporaneo.
Alla regista ungherese sarà conferito l’Eastern Star Award, premio assegnato a chi costruisce un ponte culturale tra Europa dell’Est e dell’Ovest.
La cerimonia di premiazione si terrà sabato 24 gennaio alle 20 al Politeama Rossetti.
Seguirà la proiezione di “Silent Friend”, ultimo film della regista, presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.
In quell’occasione, l’attrice protagonista Luna Wedler ha ricevuto il Premio Marcello Mastroianni.
Secondo la direttrice artistica Nicoletta Romeo, Enyedi è una delle voci più originali del cinema ungherese contemporaneo.
La regista unisce scienza, storia, arte e femminismo in un racconto profondo sul ruolo delle donne nella società.
Sempre sabato 24 gennaio, alle 17 al Rossetti, Enyedi incontrerà il pubblico in una masterclass.
L’incontro offrirà un’occasione di dialogo con una delle autrici più raffinate del cinema europeo.
Gli altri premi
Durante il festival verranno assegnati anche altri importanti riconoscimenti.
Il Premio CEI, del valore di 3.000 euro, è stato attribuito al documentario “Electing Ms Santa” di Raisa Răzmeriță.
Il film racconta la storia di una donna moldava in cerca di emancipazione personale.
Il Cinema Warrior 2026 va invece a U Cinemittu, il cinema più piccolo d’Italia.
La sala si trova nel borgo di Longone Sabino ed è diventata un simbolo di resistenza culturale.
Nata a Budapest nel 1955, Enyedi è membro della European Film Academy e dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.
Ha ottenuto oltre quaranta premi internazionali nel corso della sua carriera.
Il suo legame con il Trieste Film Festival è storico e consolidato nel tempo.
Ha partecipato nel 1990 con Il mio XX secolo, nel 2000 con Simon mágus e nel 2022 con Storia di mia moglie.