Il migliore (The Natural) è uno dei film sportivi più eleganti e poetici della storia del cinema. Diretto da Barry Levinson, racconta la storia di Roy Hobbs, interpretato da Robert Redford, un talento del baseball la cui carriera viene interrotta da un dramma, solo per tornare anni dopo a riscrivere il proprio destino. Oggi, dopo la scomparsa di Redford il 16 settembre 2025, questo film assume un valore ancora più forte come testamento artistico e umano.
Una storia che va dritta al cuore
Roy Hobbs è un ragazzo qualunque con un talento straordinario per il baseball. Un sogno, una promessa, poi un imprevisto che lo mette fuori gioco… per sedici anni. Quando finalmente ritorna, nessuno si ricorda più di lui. Nessuno crede in lui. Tranne lui stesso.
E da lì, inizia la vera partita: non solo contro gli avversari, ma contro il tempo, il dolore, i rimpianti.
Non è solo un film sullo sport. È un film su di noi. Su chi ha dovuto fermarsi, per poi riprovarci.
Curiosità dietro le quinte
Tratto da un romanzo: La storia nasce nel 1952 dalla penna di Bernard Malamud. Il libro è più cupo, ma il film sceglie il tono del mito.
Fotografia magica: Le luci calde, le ombre negli spogliatoi, i riflessi sui guantoni… ogni scena è pensata per emozionare, non solo per raccontare.
La colonna sonora di Randy Newman: Scommettiamo che anche tu, leggendo queste righe, stai già sentendo quella nota finale epica nella testa?
La mazza “Wonderboy”: Forse il vero co-protagonista del film. Simbolo di speranza, leggenda, infanzia.
“Il migliore” (1984)
Perché “Il migliore” è ancora attuale?
Perché parla di seconde possibilità. Perché racconta che non è mai troppo tardi per inseguire chi siamo davvero. E perché oggi, più che mai, abbiamo bisogno di storie che ci facciano credere in qualcosa di grande, anche solo per due ore.
E poi, c’è Redford. Con quel volto segnato ma nobile, che dice tutto anche senza parlare. Il suo Hobbs è un eroe silenzioso, ma potente. Uno di quelli che non si dimenticano.
“Il migliore” (1984)
Un omaggio sincero a Robert Redford
Con la sua scomparsa, molti si sono ricordati di lui per Come eravamo, I tre giorni del Condor, La stangata. Ma Il migliore è forse il film che più di ogni altro racconta chi era davvero Redford: uno che credeva nei sogni, nella dignità, nella seconda chance.
Un uomo che ha saputo portare sullo schermo eroi veri, non perfetti, ma autentici.
Hai mai visto Il migliore?
Se sì, sai già quanto può toccarti nel profondo. Se no, preparati a lasciarti travolgere da un’emozione semplice ma potente. E magari, alla fine, ti troverai a pensare: “Anch’io ho ancora un sogno da inseguire”.
Il migliore non è solo un film. È una carezza al cuore. È un promemoria che ci dice: anche quando la vita ti colpisce duro, puoi sempre tornare in campo. E magari, colpire quella pallina… e farla volare oltre le luci dello stadio.