Alessandro Betti della Gialappa’s Band e il critico Joe hanno animato Milano con la loro caccia al miglior pollo fritto della città, tra gag comiche e assaggi internazionali. La gara di Foodish ha portato i due protagonisti in quattro tappe gastronomiche che raccontano la Milano multietnica: dal pollo americano di Slay, al coreano di Dream, al caraibico di Mamajuana, fino al taiwanese di Taiwan.
Il primo raund
Il primo round, da Slay, ha mostrato un pollo fritto americano croccante e saporito, ma con un’eccessiva impanatura che ha limitato il punteggio. A Porta Venezia, Dream ha proposto il dakgangjeong coreano, ma il tentativo di italianizzare il sapore ha penalizzato l’autenticità.
Il trionfo
Il trionfo è arrivato da Mamajuana (che ha vinto la serata), ristorante caraibico che ha conquistato i giudici con il suo picapollo domenicano, un pollo fritto autentico e ricco di sapori decisi, dimostrando che l’autenticità batte l’innovazione. La quarta tappa, da Taiwan, ha sorpreso con la sovracoscia fritta e l’originale abbinamento al basilico, ottenendo un meritato secondo posto.
Tra gag, assaggi e il simpatico autista Vittorio, soprannominato ironicamente “l’assassino” da Joe, la gara ha confermato che Milano è ormai una città globale anche a tavola, dove qualità e passione si incontrano in ogni piatto.