Scarlett Johansson racconta il lato oscuro di Hollywood

Il successo per Scarlett Johansson non è sempre stato semplice. In una recente intervista rilasciata a CBS Sunday Morning, l’attrice ha raccontato le difficoltà incontrate all’inizio della sua carriera, in un’industria che nei primi anni 2000 era molto diversa da oggi.

“Ruoli stereotipati e ipersessualizzazione”

Johansson ha spiegato come fosse “socialmente accettabile” che le giovani attrici venissero ipersessualizzate.

“Si puntava molto sull’aspetto fisico – ha dichiarato – e le donne della mia età avevano meno opportunità rispetto ad oggi”.

L’attrice ha inoltre sottolineato come fosse comune essere incasellate in ruoli ripetitivi: “l’altra donna, l’amante, la bomba sexy”, archetipi dominanti per le interpreti ventenni dell’epoca.

La svolta: il teatro a New York

Per uscire da questi schemi, Johansson ha scelto di allontanarsi temporaneamente da Hollywood e dedicarsi al teatro a New York.

Questa esperienza le ha permesso di maturare una nuova consapevolezza professionale: aspettare il ruolo giusto invece di accettare qualsiasi proposta. Una scelta non facile, soprattutto in un settore altamente competitivo.

La pressione dell’industria cinematografica

L’attrice ha raccontato anche la pressione che molti giovani interpreti avvertono agli inizi: la paura che ogni occasione possa essere l’ultima.

“Quando si è giovani – ha spiegato – si ha l’impressione di dover cogliere ogni opportunità, anche se non è ciò che si desidera davvero”.

Una carriera tra cinema e teatro

Scarlett Johansson ha iniziato giovanissima, ottenendo il successo internazionale a soli 17 anni con Lost in Translation di Sofia Coppola.

Nel corso della sua carriera ha preso parte a numerosi film di successo come Match Point, Vicky Cristina Barcelona, Her e Lucy.

Premi e riconoscimenti

Oltre alle diverse candidature agli Oscar, Johansson ha ottenuto importanti riconoscimenti anche in ambito teatrale. Nel 2011 ha vinto un Tony Award come miglior attrice non protagonista per la sua interpretazione in Uno sguardo dal ponte.