CinemAmbiente 2026, trionfa Nuisance Bear tra i vincitori

CinemAmbiente 2026, trionfa

Si chiude con la cerimonia di premiazione alla Mole Antonelliana la 29ª edizione del Festival CinemAmbiente. Tra documentari, cortometraggi e produzioni italiane, il festival ha celebrato le opere capaci di raccontare con originalità e profondità le grandi sfide ambientali e sociali del nostro tempo.

Nuisance Bear conquista il premio principale

Il grande vincitore dell’edizione 2026 è “Nuisance Bear” di Jack Weisman e Gabriela Osio Vanden, premiato come miglior documentario internazionale. Il film racconta la difficile convivenza tra uomini e orsi polari nella Baia di Hudson, in Canada, in un contesto sempre più segnato dagli effetti del cambiamento climatico.

L’opera ha conquistato anche il Premio Piemonte Parchi grazie alla sua capacità di affrontare il tema della biodiversità e della coesistenza tra specie attraverso immagini di forte impatto visivo e una narrazione universale.

Successo per Rua do Pescador

Importante riconoscimento anche per “Rua do Pescador, nº 6” della regista brasiliana Bárbara Paz. Il documentario, che racconta le conseguenze delle devastanti alluvioni che hanno colpito il Brasile nel 2024, si è aggiudicato il Premio del Pubblico e una menzione speciale della giuria internazionale.

Attraverso le testimonianze di una comunità colpita dalla crisi climatica, il film offre un ritratto umano e intenso della resilienza di chi ha perso tutto.

Premiati cortometraggi e produzioni italiane

Il Premio SMAT per il miglior cortometraggio internazionale è andato ad “A Voyage of Eulogies” di Jean-Pierre Pillay, opera che immagina un futuro segnato dal collasso ecologico e riflette sulle conseguenze emotive della crisi ambientale.

Per la sezione Made in Italy, il riconoscimento “Gaetano Capizzi” è stato assegnato a “Torneranno i lupi” di Bianca Vallino. Il documentario intreccia memoria familiare, identità territoriale e rapporto con la natura attraverso la storia di tre generazioni di donne nel Monferrato.

Ambiente, spiritualità e impegno sociale

Tra gli altri premi assegnati spicca quello di Casacomune a “Ma Prière à la mer” di Davide Marino, dedicato al rapporto spirituale tra uomo e mare e alla perdita di biodiversità lungo le coste africane.

Il Premio Ambiente e Società è stato invece attribuito a “Silver” di Natalia Koniarz, racconto delle difficili condizioni di vita nelle miniere d’argento della Bolivia, mentre il Premio Slow Food è andato al cortometraggio animato “Labouyi Bannann (Banana Soup)” di Geena Gasser.

Un festival tra cinema e sostenibilità

Anche quest’anno CinemAmbiente ha confermato il proprio ruolo di riferimento internazionale per il cinema dedicato ai temi ecologici. Le opere premiate raccontano crisi climatiche, biodiversità, diritti delle comunità e sostenibilità, dimostrando come il linguaggio cinematografico possa essere uno strumento efficace per riflettere sulle sfide del presente e del futuro.


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