Molotov contro una Sala del Regno nel Queens: arrestato

Molotov

Un uomo di 36 anni è stato arrestato dopo aver lanciato bombe molotov contro due luoghi di culto nel Queens, a New York, tra cui una Sala del Regno dei Testimoni di Geova. Gli attacchi, avvenuti nella tarda serata di mercoledì 8 luglio, non hanno provocato vittime né danni significativi grazie al rapido intervento dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine. L’episodio è ora al centro di un’indagine della New York Police Department (NYPD) e delle autorità federali, che stanno cercando di chiarire il movente e verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti nelle ultime settimane. Gli investigatori non hanno ancora stabilito se si tratti di un crimine d’odio o di un’altra matrice. Le indagini sono ancora in corso

Due luoghi di culto presi di mira nel giro di pochi minuti

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il primo obiettivo è stato la Iglesia Bautista El Mesias, nel quartiere di Ozone Park. Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano il sospettato mentre accende una bottiglia incendiaria e la lancia contro l’ingresso dell’edificio religioso. L’ordigno colpisce la porta, rimbalza a terra ed esplode, provocando un principio d’incendio immediatamente domato dai vigili del fuoco.

Pochi minuti dopo, l’uomo si sarebbe diretto verso una Sala del Regno dei Testimoni di Geova nel vicino quartiere di Woodhaven. Anche in questo caso avrebbe lanciato una seconda bomba molotov contro la porta d’ingresso. L’ordigno è esploso senza causare danni rilevanti alla struttura e senza coinvolgere persone presenti all’interno.

Fermato con altre bottiglie incendiarie

Le indagini della polizia hanno portato rapidamente all’individuazione del presunto responsabile, identificato come Yogesh Sayrange, 36 anni. Al momento dell’arresto, gli agenti hanno rinvenuto nello zaino dell’uomo altre due bombe molotov, elemento che ha spinto gli investigatori a ipotizzare che fossero previsti ulteriori attacchi.

Gli investigatori ritengono inoltre che il sospettato possa essere coinvolto in un terzo episodio, verificatosi la stessa notte presso una società di trasporto sanitario della zona, dove un’altra bottiglia incendiaria è stata lanciata senza provocare feriti o danni di rilievo. Le autorità stanno anche verificando eventuali collegamenti con una serie di incendi dolosi e altri reati avvenuti tra Brooklyn e il Queens nelle settimane precedenti.

Indagini in corso sul movente

Al momento le autorità non hanno confermato il movente dell’attacco. La NYPD e gli investigatori federali stanno analizzando il profilo del sospettato e valutando se gli episodi possano configurare un’azione mirata contro luoghi di culto o rientrare in una più ampia sequenza di incendi dolosi. Le accuse definitive sono ancora in fase di formalizzazione e l’inchiesta resta aperta.

Il pastore della Iglesia Bautista El Mesias, Alex Garcia, ha dichiarato ai media locali di essere rimasto sorpreso dall’accaduto, sottolineando come la comunità non avesse mai ricevuto minacce e che nessuno si aspettava un gesto di questo tipo. Anche la comunità dei Testimoni di Geova segue con attenzione gli sviluppi dell’indagine, mentre le autorità hanno rafforzato la vigilanza attorno ai luoghi di culto interessati.

Nessun ferito, ma cresce l’attenzione sulla sicurezza

Sebbene gli attacchi non abbiano causato vittime, l’episodio ha suscitato forte preoccupazione a New York per il coinvolgimento di edifici religiosi e per il potenziale rischio rappresentato dall’utilizzo di ordigni incendiari. La rapidità dell’intervento di polizia e vigili del fuoco ha evitato conseguenze ben più gravi, mentre le indagini proseguono per accertare tutte le responsabilità e ricostruire con precisione la dinamica degli eventi.

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