Il documentario ANTIDIVA, diretto da Camilla Ferranti, racconta la vita e l’arte di una delle più importanti étoile italiane. Anteprima speciale a Milano il 21 ottobre 2026, con una versione inedita di 82 minuti.
Una donna capace di conquistare i più prestigiosi palcoscenici internazionali senza lasciarsi sedurre dal culto della propria immagine. Un’artista che, nel pieno della Guerra Fredda, ha attraversato confini politici e culturali facendo della danza un linguaggio universale. È Liliana Cosi, protagonista di ANTIDIVA – La vita e l’arte di Liliana Cosi, il documentario diretto e sceneggiato da Camilla Ferranti, in anteprima speciale a Milano mercoledì 21 ottobre 2026.
L’appuntamento è alle 21:15 all’Ariosto Anteo Spaziocinema, alla presenza della stessa Liliana Cosi e della regista. Per l’occasione, il pubblico potrà assistere a una versione inedita di 82 minuti, realizzata in esclusiva per la sala cinematografica.
Attraverso fotografie, filmati, costumi, oggetti personali e testimonianze, il documentario ricostruisce il percorso umano e artistico di un’interprete che ha saputo unire mondi apparentemente inconciliabili. Non soltanto il ritratto di una grande ballerina, ma il racconto di una donna rigorosa, spirituale e ironica, per la quale l’arte è sempre stata una ricerca di bellezza e significato.
Dalla Scala al Bolshoi, una carriera oltre ogni confine
Il viaggio di Liliana Cosi comincia a Milano, tra i ricordi dell’infanzia e l’ingresso giovanissima all’Accademia del Teatro alla Scala. Sono gli anni della formazione, della disciplina quotidiana e della scoperta di una vocazione destinata a trasformarsi in una carriera straordinaria.
Ma la sua storia personale finisce presto per intrecciarsi con quella internazionale. Nel 1963, Liliana è tra le ballerine italiane inviate al Bolshoi di Mosca. Pochi anni dopo diventa étoile ospite in Unione Sovietica, dove tra il 1968 e il 1977 danza in ben 137 spettacoli.
È un periodo in cui la politica divide l’Europa e la Cortina di Ferro separa due mondi contrapposti. Eppure, attraverso il balletto, Cosi riesce a muoversi tra Est e Ovest, costruendo un percorso professionale che supera le barriere ideologiche.
Nel documentario, questa esperienza emerge come uno degli aspetti più significativi della sua vicenda: la danza non è soltanto espressione artistica, ma uno spazio d’incontro nel quale il talento può creare relazioni e dialoghi anche quando la Storia sembra imporre distanze insormontabili.
Accanto ai ricordi dei grandi palcoscenici, affiorano gli incontri con protagonisti della danza internazionale come Rudolf Nureyev, Vladimir Vassiliev, Marius Liepa e Marinel Stefanescu. Nomi che restituiscono la dimensione di una carriera vissuta ai massimi livelli, senza perdere il legame con i valori che l’hanno guidata fin dagli inizi.
ANTIDIVA, il ritratto intimo di una grande artista
Il documentario sceglie di raccontare Liliana Cosi partendo dal presente. Sono le immagini, gli oggetti e i materiali custoditi nel suo archivio personale a riaprire le porte della memoria, trasformando ogni testimonianza in un tassello di un mosaico più ampio.
Le fotografie restituiscono volti e luoghi, i filmati riportano in vita momenti di scena, mentre costumi e ricordi diventano tracce concrete di un’esistenza dedicata alla danza. Il passato non viene ricostruito soltanto attraverso una successione cronologica di eventi, ma prende forma attraverso le emozioni, le riflessioni e le esperienze che hanno segnato il cammino dell’artista.
Il titolo ANTIDIVA racchiude il senso profondo di questo ritratto. Nonostante il successo internazionale e il prestigio raggiunto, Liliana Cosi è rimasta lontana dall’idea della diva come figura costruita intorno alla propria immagine pubblica.
Al centro ci sono invece il rigore, la spiritualità, il lavoro quotidiano e la consapevolezza che il talento comporti responsabilità. Ne emerge una personalità complessa, nella quale la determinazione dell’interprete convive con una dimensione umana fatta di ironia, sensibilità e ricerca interiore.
Il film racconta così una forma di successo diversa da quella legata alla celebrità: una realizzazione artistica che non ha bisogno di trasformarsi in culto personale per lasciare un segno duraturo.
Camilla Ferranti, dalla danza al cinema
A guidare questo viaggio nella memoria è Camilla Ferranti, regista e sceneggiatrice del documentario, attrice, autrice e conduttrice Rai, laureata in Scienze politiche e protagonista di un percorso professionale che attraversa cinema, televisione, teatro e radio.
La sua relazione con Liliana Cosi nasce da un’esperienza personale e formativa. Dopo aver studiato danza classica per diversi anni, Ferranti ha approfondito la propria preparazione presso la scuola di Liliana Cosi e Marinel Stefanescu. Un legame che ha contribuito a definire il suo sguardo sull’arte e sul valore della disciplina.
La realizzazione di ANTIDIVA rappresenta quindi anche un ritorno alle proprie radici, affrontato attraverso il linguaggio cinematografico. La regista non si limita a ricostruire le tappe di una carriera eccezionale, ma cerca di restituire la persona che si trova dietro l’interprete, mettendo in relazione la grande storia della danza con la dimensione più intima della protagonista.
«Tornare a lei con gli strumenti del cinema ha significato confrontarmi con una parte importante della mia formazione», racconta Camilla Ferranti, sottolineando il desiderio di raccontare una donna che ha raggiunto i vertici della danza mondiale senza trasformare il successo in un culto della propria immagine.
È proprio questa vicinanza, artistica e umana, a conferire al documentario una prospettiva particolare: quella di chi conosce il valore della formazione e riconosce nell’esperienza di una grande étoile non soltanto un modello professionale, ma un riferimento umano.
Dal ritorno in Italia alla nascita del Balletto Classico
Dopo gli anni trascorsi sui palcoscenici internazionali, il racconto segue Liliana Cosi nel suo ritorno in Italia e nel sodalizio umano e professionale con Marinel Stefanescu.
Da questa esperienza prende forma il Balletto Classico, realtà attraverso la quale le conoscenze maturate nei grandi teatri vengono trasmesse alle nuove generazioni di danzatori. La dimensione artistica si apre così a una nuova responsabilità: non soltanto interpretare il repertorio, ma custodire e condividere un patrimonio di competenze, sensibilità e valori.
Il documentario mostra come una carriera non si esaurisca negli applausi e nei riconoscimenti, ma possa continuare attraverso l’insegnamento e la formazione. La memoria del palcoscenico diventa una risorsa da consegnare a chi si avvicina alla danza, in un dialogo tra generazioni che mantiene viva la tradizione senza rinunciare alla crescita personale.
In questa prospettiva, la storia di Liliana Cosi acquista un significato che va oltre la biografia. È il racconto di un’arte che si trasmette, si rinnova e crea legami, dimostrando come la bellezza possa diventare un patrimonio condiviso.
L’anteprima milanese di ANTIDIVA all’Ariosto Anteo Spaziocinema
L’appuntamento con ANTIDIVA – La vita e l’arte di Liliana Cosi è fissato per mercoledì 21 ottobre 2026 alle ore 21:15, all’Ariosto Anteo Spaziocinema di Milano.
La proiezione si svolgerà alla presenza di Liliana Cosi e della regista Camilla Ferranti e proporrà un montaggio inedito di 82 minuti, pensato appositamente per la sala cinematografica.
Il documentario è prodotto da Piano B Produzioni, Andromeda Film e Blacklight Digital Hub, in coproduzione con Rai Documentari. La realizzazione ha ricevuto il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e il sostegno e la collaborazione della Regione Emilia-Romagna, attraverso Emilia-Romagna Film Commission.
L’anteprima offre l’occasione di riscoprire una protagonista della danza italiana e internazionale attraverso materiali preziosi e una narrazione che intreccia vicende personali, storia europea e memoria artistica.
ANTIDIVA non è soltanto il racconto di una carriera eccezionale: è il ritratto di una donna che ha attraversato confini, incontrato culture diverse e affidato alla danza il compito di creare connessioni. Un’artista che, pur raggiungendo le vette del successo, ha scelto di mettere al centro l’arte anziché il mito di sé.
Scheda del documentario
ANTIDIVA – La vita e l’arte di Liliana Cosi
Documentario diretto e sceneggiato da Camilla Ferranti
Mercoledì 21 ottobre 2026
Ore 21:15
Ariosto Anteo Spaziocinema, Milano
Versione inedita per il cinema: 82 minuti
Protagonista: Liliana Cosi
Produzione: Piano B Produzioni, Andromeda Film, Blacklight Digital Hub
Coproduzione: Rai Documentari
Con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo
Con il sostegno della Regione Emilia-Romagna attraverso Emilia-Romagna Film Commission Guarda il trailer