Maggie Gyllenhaal a Venezia 83: la presidente della giuria

Maggie Gyllenhaal Venezia 83

Maggie Gyllenhaal sarà una delle figure centrali di Venezia 83. La regista, attrice, sceneggiatrice e produttrice americana arriverà infatti al Lido con un doppio ruolo: sarà presidente della Giuria internazionale del Concorso e presenterà anche il suo nuovo cortometraggio, Flesh Impact, selezionato nella sezione Venice Open – Fuori Concorso.

Un ritorno particolarmente significativo per Gyllenhaal, che proprio alla Mostra del Cinema di Venezia aveva ricevuto nel 2021 il premio per la migliore sceneggiatura con La figlia oscura. Cinque anni dopo, l’artista torna al Lido dalla parte della giuria, ma anche con una nuova opera firmata dietro la macchina da presa.

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Maggie Gyllenhaal presidente della giuria di Venezia 83

Dal 2 al 12 settembre 2026, Maggie Gyllenhaal guiderà la Giuria internazionale del Concorso di Venezia 83, chiamata ad assegnare il Leone d’Oro e gli altri premi ufficiali della Mostra.

Maggie Gyllenhaal Presidente di Giuria Venezia 83

Accanto a lei ci saranno Kaouther Ben Hania, Daniel Blumberg, Francesco Casetti, Xavier Giannoli, Shahrbanoo Sadat e Johnnie To. La giuria assegnerà, tra gli altri riconoscimenti, il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria, il premio per la migliore regia, le Coppe Volpi, il Premio Speciale della Giuria, quello per la migliore sceneggiatura e il Premio Marcello Mastroianni. La cerimonia di premiazione è prevista per il 12 settembre.

La scelta di Gyllenhaal è particolarmente significativa perché la sua carriera si è progressivamente spostata dalla recitazione alla scrittura, dalla produzione alla regia. Un percorso che l’ha portata a diventare una delle autrici più interessanti del cinema americano contemporaneo.

Per approfondire gli altri grandi protagonisti internazionali della Mostra, leggi anche Bill Pullman a Venezia 83: film, premi e biografia, parte dello speciale di ShowLand News dedicato alla manifestazione.

Flesh Impact, il nuovo corto di Maggie Gyllenhaal

A rendere ancora più interessante la presenza di Maggie Gyllenhaal a Venezia 83 è Flesh Impact, il nuovo cortometraggio diretto dalla regista e inserito nel programma Venice Open – Fuori Concorso.

Il corto ha una durata di 22 minuti e vede nel cast Ellen Burstyn, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi. La proiezione è prevista il 6 settembre 2026, con appuntamenti alla Sala Perla e alla Sala Darsena secondo il programma ufficiale della Mostra.

La presenza di Flesh Impact aggiunge quindi una seconda dimensione alla partecipazione di Gyllenhaal al festival. Non sarà soltanto chiamata a giudicare i film del Concorso: porterà al Lido anche una nuova opera da regista.

Il corto è inserito in Venice Open, la sezione che raccoglie opere di formati e tipologie differenti, dai film di autori affermati alle opere non narrative e ad altri progetti cinematografici e audiovisivi.

Maggie Gyllenhaal, dagli esordi ai grandi film

Nata a New York il 16 novembre 1977, Maggie Gyllenhaal proviene da una famiglia profondamente legata al cinema. È figlia del regista Stephen Gyllenhaal e della sceneggiatrice Naomi Foner, oltre a essere la sorella dell’attore Jake Gyllenhaal.

Dopo gli studi alla Columbia University, intraprende la carriera cinematografica scegliendo spesso personaggi complessi e produzioni indipendenti.

Uno dei primi titoli a darle grande visibilità è Donnie Darko, cult movie del 2001 nel quale recita accanto al fratello Jake Gyllenhaal.

Nel 2002 arriva Secretary di Steven Shainberg, interpretazione che le procura una candidatura ai Golden Globe e contribuisce a consolidare la sua reputazione come attrice capace di affrontare ruoli non convenzionali. La Biennale ricorda anche la candidatura ricevuta per SherryBaby nel 2006.

Tra gli altri film importanti della sua carriera figurano Mona Lisa Smile, World Trade Center, Stranger Than Fiction, The Dark Knight di Christopher Nolan e Crazy Heart di Scott Cooper.

Proprio per Crazy Heart, nel 2009, Gyllenhaal ottiene una candidatura agli Oscar come miglior attrice non protagonista.

Da attrice a regista: il successo de La figlia oscura

La svolta arriva nel 2021 con La figlia oscura (The Lost Daughter), adattamento del romanzo di Elena Ferrante.

Il film segna il debutto di Maggie Gyllenhaal alla regia di un lungometraggio. La pellicola è interpretata da Olivia Colman, Jessie Buckley, Dakota Johnson, Ed Harris e Peter Sarsgaard ed è stata presentata in concorso alla 78ª Mostra del Cinema di Venezia.

L’esordio è immediatamente premiato. La figlia oscura conquista il premio per la migliore sceneggiatura a Venezia, assegnato proprio a Gyllenhaal.

Il film ottiene inoltre tre nomination agli Oscar, mentre Gyllenhaal vince tre Independent Spirit Awards — miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura — oltre a quattro Gotham Awards. Arrivano anche il riconoscimento del Directors Guild of America per il miglior risultato registico in un’opera prima e il premio del New York Film Critics Circle per la miglior opera prima.

Il rapporto tra Gyllenhaal e Venezia assume così un significato particolare: il festival che aveva premiato il suo esordio da sceneggiatrice e regista è oggi il luogo nel quale torna come presidente della giuria.

The Bride! e la nuova carriera dietro la macchina da presa

Dopo La figlia oscura, Maggie Gyllenhaal ha proseguito il percorso da autrice con The Bride! (La sposa!), scritto, diretto e prodotto dalla stessa Gyllenhaal.

Il film, prodotto da Warner Bros., è una rilettura della storia della sposa di Frankenstein e vede protagonisti Jessie Buckley, Christian Bale, Annette Bening, Penélope Cruz, Peter Sarsgaard e Jake Gyllenhaal. È arrivato nelle sale il 6 marzo 2026.

Il progetto conferma la trasformazione di Gyllenhaal in un’artista sempre più completa: non soltanto interprete, ma autrice capace di occuparsi contemporaneamente di regia, sceneggiatura e produzione.

È proprio questo percorso ad aver contribuito alla sua scelta come presidente della Giuria internazionale di Venezia 83.

I premi di Maggie Gyllenhaal

La carriera di Maggie Gyllenhaal comprende importanti candidature e riconoscimenti sia come attrice sia come regista e sceneggiatrice.

Tra i principali:

  • Oscar: candidatura come miglior attrice non protagonista per Crazy Heart;
  • Oscar: candidatura per la migliore sceneggiatura non originale per La figlia oscura;
  • Golden Globe: vittoria per The Honourable Woman;
  • Golden Globe: candidature per Secretary e SherryBaby;
  • Mostra del Cinema di Venezia: premio per la migliore sceneggiatura per La figlia oscura;
  • Independent Spirit Awards: tre premi per La figlia oscura;
  • Gotham Awards: quattro premi per La figlia oscura;
  • Directors Guild of America: premio per il miglior esordio alla regia;
  • New York Film Critics Circle: premio per la migliore opera prima.

Anche il lavoro televisivo ha avuto un peso importante nella sua carriera. Per la serie The Honourable Woman, Gyllenhaal ha conquistato il Golden Globe, mentre in The Deuce ha ricoperto anche il ruolo di produttrice.

Maggie Gyllenhaal, doppio ruolo a Venezia 83

La partecipazione di Maggie Gyllenhaal a Venezia 83 è dunque particolarmente interessante perché riunisce due momenti diversi della sua carriera.

Da una parte ci sarà la presidente della Giuria internazionale, chiamata a decidere insieme agli altri giurati il destino dei film in Concorso e del Leone d’Oro.

Dall’altra ci sarà la regista di Flesh Impact, nuova opera presentata nel programma Venice Open – Fuori Concorso.

Il ritorno al Lido assume così un valore quasi circolare. Nel 2021 Gyllenhaal aveva conquistato il premio per la sceneggiatura con La figlia oscura. Nel 2026 torna a Venezia 83 con un nuovo lavoro dietro la macchina da presa e, contemporaneamente, con la responsabilità di guidare la giuria che assegnerà i principali riconoscimenti della Mostra.

Per ShowLand News, il suo nome entra quindi a pieno titolo nel grande racconto della Mostra del Cinema di Venezia 2026: attrice, regista, sceneggiatrice, produttrice, presidente di giuria e ora anche autrice di un nuovo cortometraggio atteso al Lido.

Maggie Gyllenhaal e Flesh Impact rappresentano così uno degli incroci più interessanti di Venezia 83, dove il cinema torna a essere anche un dialogo tra chi crea le opere e chi è chiamato a giudicarle.

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Rivista Speciale Venezia 83 ShowLand News

La Rivista Speciale Venezia 83 di ShowLand News, distribuita gratuitamente al Lido durante la Mostra del Cinema di Venezia.

Venezia 83, ShowLand News porta il cinema al Lido

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