Il Festival dello Sport 2026 entra nel vivo e Trento si trasforma sempre di più nella capitale dello sport. Dopo l’apertura di giovedì, venerdì 2 e sabato 3 ottobre hanno regalato al pubblico due giornate ricche di incontri, emozioni e grandi campioni.
Atletica, calcio, sci, tennis, motociclismo, basket e ciclismo hanno trovato spazio nelle diverse location della città. Il risultato è stato un lungo viaggio attraverso discipline e generazioni differenti.
Da Armand Duplantis a Nadia Comăneci, passando per Federica Brignone, Casey Stoner, Christian Vieri e Gian Piero Gasperini, Trento ha accolto alcuni dei nomi più importanti dello sport.
Festival dello Sport 2026: Duplantis incanta Trento
Uno dei protagonisti assoluti della seconda giornata è stato Armand “Mondo” Duplantis.
Il fuoriclasse del salto con l’asta ha incontrato il pubblico all’Auditorium Santa Chiara. Il titolo dell’appuntamento, “Il Mondo dei record”, raccontava già molto di un atleta che ha cambiato i limiti della propria disciplina.
Duplantis rappresenta perfettamente il tema “Invincibili” scelto per questa edizione. Record dopo record, lo svedese ha trasformato ogni gara in una sfida prima di tutto contro se stesso.
La seconda giornata ha però offerto molto altro.
Da Vieri a Gasperini, il grande calcio protagonista
Il calcio ha avuto ancora una volta un ruolo centrale.
Christian Vieri ha incontrato il pubblico del Teatro Sociale con “Air Bobo”. Poco dopo, nello stesso teatro, è arrivato Oliver Bierhoff, altro grande centravanti che ha lasciato un segno importante anche nel calcio italiano.
In serata è stato invece il momento di Gian Piero Gasperini. L’allenatore ha parlato della sua Roma tra presente e futuro, affrontando temi legati al gioco, alla crescita della squadra e alle ambizioni del club.
Spazio anche a Fabio Capello, che ha ripercorso ottant’anni di vita e calcio.
Tennis, motori e ciclismo nella seconda giornata
Il Festival dello Sport 2026 ha confermato la sua capacità di andare oltre il calcio.
Carolina Kostner ha portato a Trento l’eleganza e la storia del pattinaggio artistico. Nel tennis, invece, sono stati protagonisti Fabio Fognini e Roberta Vinci.
Grande attenzione anche per Alex Schwazer, che ha raccontato la propria storia in Piazza Duomo insieme a Gianna Nannini.
Il mondo dei motori ha visto protagonista Nicolò Bulega, mentre gli appassionati di ciclismo hanno potuto incontrare una leggenda assoluta come Bernard Hinault.
Una giornata intensa, quindi, che ha preparato il terreno a un sabato ancora più ricco.
Nadia Comăneci, il mito arriva al Festival
Sabato 3 ottobre il Festival ha accolto una delle più grandi sportive di sempre: Nadia Comăneci.
La ginnasta romena, prima atleta della storia a ottenere il celebre 10 perfetto alle Olimpiadi, è stata accolta al Teatro Sociale con un entusiasmo straordinario.
Comăneci ha ripercorso la sua incredibile carriera, ma non solo. Ha raccontato anche la donna dietro la campionessa e alcuni passaggi difficili della propria vita.
Il suo incontro ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti di questa edizione.
Federica Brignone, l’abbraccio di Trento
Grande entusiasmo anche per Federica Brignone.
La campionessa azzurra è tornata a Trento dopo la straordinaria impresa di Milano Cortina 2026. I due ori olimpici conquistati dopo il grave infortunio hanno reso la sua storia uno dei simboli più forti del tema “Invincibili”.
Brignone ha raccontato il lungo percorso per tornare competitiva. Ha parlato delle difficoltà, della riabilitazione e della determinazione necessaria per non arrendersi.
L’abbraccio del pubblico dell’Auditorium Santa Chiara ha trasformato l’incontro in una vera festa.
Stoner, Pato e Ribéry: una giornata di stelle
Tra i protagonisti di sabato anche Casey Stoner.
Il due volte campione del mondo della MotoGP ha raccontato la propria carriera al Teatro Sociale. Dalle vittorie con Ducati e Honda alle difficoltà vissute fuori dalla pista, Stoner ha mostrato anche il lato più umano del campione.
Il calcio ha regalato altri grandi nomi.
Alexandre Pato ha riacceso i ricordi dei tifosi rossoneri con “Rossonero per sempre”. A Trento è arrivato anche Franck Ribéry, uno dei giocatori più spettacolari della sua generazione.
Spazio inoltre a Miralem Pjanić e Alberto Gilardino.
Dal basket al nuoto, lo sport senza confini
Il basket ha trovato uno dei suoi protagonisti in Andrea Bargnani, primo italiano scelto con il numero uno assoluto al Draft NBA.
Nel ciclismo, invece, Maurizio Fondriest, Gianni Bugno e Giuseppe Martinelli hanno riportato il pubblico dentro alcune delle grandi pagine delle due ruote.
A chiudere idealmente il viaggio tra le leggende anche Ian Thorpe, uno dei più grandi nuotatori della storia e vincitore di cinque ori olimpici.
Due giornate hanno così confermato lo spirito del Festival dello Sport 2026.
A Trento non contano soltanto i trofei. Contano le storie, le cadute, le rinascite e la capacità di continuare a inseguire un obiettivo.
Ed è proprio questo il significato più profondo di “Invincibili”: non essere imbattibili, ma trovare sempre la forza di ripartire.