Trento torna capitale dello sport. Giovedì 1° ottobre ha preso ufficialmente il via il Festival dello Sport 2026, la grande manifestazione che fino al 4 ottobre porta in città campioni, leggende e protagonisti dello sport italiano e internazionale.
La prima giornata ha subito mostrato la forza dell’evento. Il programma propone oltre 150 appuntamenti e circa 300 protagonisti. Per quattro giorni teatri, palazzi e piazze trasformano Trento in un enorme palcoscenico dedicato allo sport.
Il tema scelto per questa edizione è “Invincibili”. Un titolo che non parla soltanto di vittorie. Racconta anche la capacità di rialzarsi dopo una sconfitta e di continuare a inseguire nuovi traguardi.
Festival dello Sport 2026: Trento accoglie i campioni
Fin dalle prime ore il pubblico ha potuto incontrare protagonisti di discipline molto diverse. Il programma ha spaziato dal calcio al tennis, passando per automobilismo, scherma, canottaggio, basket e numerosi altri sport.
Demetrio Albertini ha portato le sue “Lezioni del campo” in Piazza Duomo. Il Teatro Sociale, invece, ha ospitato Vialli Forever, un emozionante ricordo di Gianluca Vialli.
A raccontare il grande campione sono stati Massimo Mauro, Gianfranco Zola, Dennis Wise e il nipote Riccardo.
Un momento capace di unire sport e memoria, ricordando ancora una volta quanto Vialli sia rimasto nel cuore degli appassionati.
Materazzi e Bisseck: il calcio protagonista
Il calcio ha avuto un ruolo importante nella prima giornata del Festival dello Sport 2026.
Piazza Duomo ha accolto Marco Materazzi, campione del mondo con l’Italia nel 2006 e protagonista dell’incontro “MM23”.
All’Auditorium Santa Chiara è arrivato invece Yann Aurel Bisseck. Il difensore dell’Inter ha incontrato il pubblico raccontando il suo percorso e la sua esperienza nel calcio italiano.
Tuttavia, il Festival non vive soltanto di calcio. Uno dei punti di forza della manifestazione resta proprio la possibilità di far incontrare discipline e generazioni differenti.
Emerson Fittipaldi, una leggenda a Trento
Tra i grandi protagonisti della giornata anche Emerson Fittipaldi.
La leggenda dell’automobilismo mondiale è salita sul palco della Filarmonica per “Una vita a 300 all’ora”. Un’occasione speciale per ripercorrere una carriera straordinaria e ricordare alcune delle pagine più importanti della Formula 1.
Spazio anche al canottaggio con Luca Chiumento, Giacomo Gentili, Andrea Panizza e Luca Rambaldi.
Gli azzurri hanno raccontato cosa significa preparare una grande competizione. Inoltre, hanno parlato del rapporto tra vittorie, sconfitte, sacrificio e voglia di migliorarsi.
Julio Velasco alla grande inaugurazione
Nel pomeriggio il Teatro Sociale ha ospitato la Grande Inaugurazione del Festival dello Sport 2026.
Tra i protagonisti più attesi c’era Julio Velasco, uno dei simboli dello sport italiano.
Velasco ha portato sul palco la sua esperienza e la sua particolare visione dello sport. Ha parlato anche della pressione che accompagna i grandi campioni e della capacità di affrontare i momenti più difficili.
La cerimonia ha visto anche l’esibizione della Nazionale Italiana di ginnastica acrobatica. A condurre l’appuntamento sono stati Eleonora Boi e Pierluigi Pardo.
Durante l’inaugurazione sono stati ricordati alcuni dei grandi nomi dell’edizione 2026. Tra questi Gianni Rivera, Danilo Gallinari, Ilie Năstase, Marco Tardelli, Francesco Moser e Maurizio Fondriest.
Fabio Fognini chiude la prima giornata
Le emozioni sono continuate anche in serata.
All’Auditorium Santa Chiara è arrivato Fabio Fognini, protagonista dell’incontro “Colpi di genio”.
Il tennista ha raccontato la sua carriera, il suo rapporto con il tennis e alcuni dei momenti che hanno segnato il suo lungo percorso sportivo.
Intanto Trento aveva ormai assunto definitivamente il colore rosa del Festival. Le strade del centro, le piazze e i teatri sono diventati luoghi nei quali appassionati e campioni possono incontrarsi senza le tradizionali distanze dello sport professionistico.
Ed è forse proprio questo il segreto della manifestazione.
Il Festival dello Sport 2026 è appena cominciato, ma la prima giornata ha già mostrato tutta la forza dell’evento. Non ci sono soltanto medaglie, record e trofei.
Ci sono soprattutto le storie degli uomini e delle donne che li hanno conquistati.
Per quattro giorni Trento non sarà semplicemente la città che ospita il Festival. Sarà la città dello sport.