Il celebre regista americano Woody Allen, 90 anni il prossimo 30 novembre, tornerà a dirigere un lungometraggio interamente ambientato nella regione di Madrid dopo diversi tentativi falliti in Italia e un’esperienza a Barcellona. La notizia è confermata dai documenti ufficiali della Comunidad de Madrid resi pubblici tramite il portale degli appalti.
Il finanziamento e le condizioni
La Regione di Madrid ha stanziato 1,5 milioni di euro – circa 1,7 milioni di dollari – per sostenere la produzione del film, identificata con il titolo provvisorio WASP 2026. Il contratto prevede che l’importo venga versato in tre rate: 150.000 € nel 2025, 600.000 € nel 2026 e 750.000 € nel 2027.
Tra le clausole più significative:
- il titolo definitivo del lungometraggio dovrà contenere la parola “Madrid”.
- l’intera produzione dovrà svolgersi nella Comunidad de Madrid e almeno il 15% delle scene dovrà essere girato in esterni che mostrino località facilmente riconoscibili della città e della regione.
- la produzione dovrà concedere l’utilizzo di fotogrammi con le location madrilene all’Ente regionale per promozione turistica, partecipare a eventi istituzionali e prevedere una première in un festival internazionale di prestigio.
Qualche contesto: perché Madrid
La scelta non è casuale. Madrid è diventata un hub internazionale per produzioni cinematografiche e televisive grazie a incentivi fiscali, infrastrutture adeguate, costi competitivi e una forte volontà istituzionale di attrarre set internazionali.
Il governo regionale giustifica l’operazione come leva di “turismo cinematografico”: progetti audiovisivi che mostrano luoghi reali nelle produzioni possono stimolare flussi turistici verso quelle destinazioni. Il documento ufficiale cita che più di 80 milioni di viaggiatori basano la scelta della meta su film o serie televisive.
Il regista e il suo passato spagnolo
Woody Allen ha già girato in Spagna: la commedia romantica Vicky Cristina Barcelona (2008) ambientata a Barcellona e l’ultima sua opera spagnola Rifkin’s Festival (2020) sullo sfondo di San Sebastián.
Questo nuovo progetto rappresenta dunque la sua 51ª pellicola e un ritorno della sua cinepresa in territorio spagnolo dopo progetti non realizzati in Italia.
Le reazioni e le questioni aperte
La divulgazione del contratto ha generato un certo dibattito: da un lato c’è entusiasmo per l’opportunità promozionale per la città di Madrid; dall’altro emergono interrogativi sull’uso dei fondi pubblici per un regista con una carriera così lunga e già molto consolidata, nonché sulle condizioni contrattuali molto stringenti imposte dall’amministrazione regionale.
Inoltre, pur se il contributo è consistente, non appare sufficiente a finanziare interamente un film del livello di un Woody Allen: lo stesso regista sembra avere già altri finanziatori privati pronti a intervenire a fianco della produzione.
Implicazioni per il settore e per Madrid
– Per Madrid, il progetto rappresenta l’occasione di rafforzare la propria immagine internazionale come location cinematografica di primo piano.
– Per la produzione, garantisce un ingrediente narrativo e ambientale potente: la città entra ufficialmente nel titolo del film, un’esposizione globale che può generare ritorni promozionali e commerciali significativi.
– Per il settore audiovisivo spagnolo, è un segnale della capacità del Paese di attrarre grandi nomi internazionali e sfruttare politiche di incentivo e attrattiva territoriale.
Con un investimento pubblico di 1,5 milioni €, la Comunidad de Madrid scommette sull’effetto mediatico e turistico di una nuova pellicola di Woody Allen, titolata provvisoriamente WASP 2026, che vedrà la capitale spagnola protagonista non solo delle riprese ma anche del titolo finale. Il film entra così in un contesto più ampio di promozione territoriale attraverso il cinema e offre uno sguardo su come l’audiovisivo possa trasformarsi in veicolo di branding urbano e regionale.