Se il primo film di Wicked introduceva Oz come un luogo di meraviglia, colori sgargianti e amicizie incantate, Wicked for Good sceglie una strada più adulta e matura. Non si limita a continuare la storia, ma la approfondisce, esplorando le conseguenze della ribellione di Elphaba e le fragilità di Glinda, rendendo il mondo di Oz più complesso e realistico.
La narrativa cresce insieme alle protagoniste: la lotta di Elphaba per la giustizia e la libertà degli animali si fa più intensa, mentre Glinda affronta le difficoltà di un ruolo pubblico costruito su perfezione e brillantezza, ma che cela solitudine e insicurezze. Questo contrasto rende il film più profondo rispetto al primo capitolo, trasformando un musical visivamente spettacolare in una storia emotivamente avvincente.
Regia e atmosfera: Jon M. Chu al servizio dell’emozione
Jon M. Chu dimostra una grande maturità registica: pur conservando i numeri musicali spettacolari e le coreografie che hanno reso celebre il musical, questa volta predilige un approccio più intimista. I primi piani su Glinda ed Elphaba catturano sfumature emotive che nel primo film restavano appena accennate, mentre i contrasti cromatici e le inquadrature più ponderate creano un equilibrio perfetto tra spettacolo e introspezione.
La regia di Chu non sacrifica lo spettacolo: ogni numero musicale è ricco di energia, ma sempre al servizio della narrazione e dell’evoluzione dei personaggi. L’uso della luce e dei colori, più calibrato rispetto al primo film, accompagna lo spettatore attraverso i momenti di tensione, gioia e malinconia, rendendo Oz un luogo magico ma credibile.

Ariana Grande e Cynthia Erivo
Le performance: Erivo e Grande brillano
Le interpreti principali portano in scena un crescendo di emozioni che cattura lo spettatore.
- Cynthia Erivo è magistrale: la sua Elphaba è potente e vulnerabile allo stesso tempo. La sua capacità di coniugare forza, rabbia e dolcezza rende il personaggio tridimensionale e memorabile.
- Ariana Grande, invece, sorprende per la profondità di Glinda. Sotto l’esterno frizzante e perfetto, Ariana costruisce una Glinda piena di dubbi, insicurezze e fragilità, rendendola finalmente reale e umana. Il contrasto tra la luce del suo sorriso e l’ombra delle sue paure è uno degli elementi più interessanti del film.
Il duetto finale tra le due protagoniste è un momento di pura emozione: tensione, affetto, rivalità e complicità si intrecciano, restituendo al pubblico una scena intensa e indimenticabile.

Cynthia Erivo
Musica e colonna sonora: un viaggio tra luce e oscurità
Le canzoni di Stephen Schwartz ritrovano nuova vita in questo secondo capitolo. Gli arrangiamenti orchestrali sono più complessi e ricchi di sfumature, mentre i momenti corali creano un senso di grandezza e comunità che coinvolge lo spettatore.
Ogni brano accompagna la narrazione, riflettendo lo stato emotivo dei personaggi: dall’energia di Elphaba alla malinconia di Glinda, passando per la tensione che accompagna lo scontro con il Mago. La musica diventa così un vero filo conduttore che lega spettacolo, emozione e trama.

Ariana Grande
Un finale aperto ma soddisfacente
Wicked for Good chiude molti archi narrativi, ma lascia aperte possibilità future, suggerendo nuovi sviluppi senza sacrificare coerenza e completezza. La storia si chiude con una sensazione di compiutezza emotiva: lo spettatore esce dalla sala con il cuore pieno, soddisfatto sia per lo spettacolo che per la profondità narrativa.
Giudizio finale: ★★★★☆
Wicked for Good è un secondo capitolo maturo, emozionante e spettacolare. Unisce numeri musicali straordinari, una regia attenta alle sfumature emotive e due interpretazioni eccezionali di Erivo e Grande.
È un film che parla di amicizia, potere, identità e solitudine con sensibilità e profondità, trasformando Oz da un luogo di meraviglia a un mondo complesso, credibile e toccante. Un’esperienza cinematografica che conquista cuore e occhi, confermando Wicked come uno dei musical più significativi della nuova era del cinema.

Jeff Goldblum