“Ho sempre cercato di raggiungere una forma poetica profonda, fare qualcosa che potesse essere quasi trascendentale. Forse può sembrare strano, ma sono un buon soldato del cinema, e questo per me significa perseveranza, coraggio e anche un senso del dovere. E questo è infine quello che mi ha portato qui. Grazie“. Con queste parole, visibilmente commosso, Werner Herzog ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera durante la Mostra del Cinema di Venezia, accolto da una standing ovation e da un’ovazione sentita del pubblico.
Coppola lo omaggia: “Herzog è inimitabile”
A consegnargli il prestigioso riconoscimento è stato Francis Ford Coppola, che ha celebrato l’autore tedesco con parole iconiche: “Sono pronto a mangiarmi la scarpa se ce n’è un altro come lui“, ha detto, ricordando il celebre gesto che lo legò al documentarista Les Blank.
«Ha inventato categorie che ancora non hanno un nome. Con la sua arte potrebbe riempire le pagine di un’enciclopedia», ha aggiunto il regista de Il Padrino, sottolineando l’impatto rivoluzionario del cinema di Herzog.

Foto: Massimo Marcelli
Un ritorno al cinema: 6 film restaurati e un documentario
In occasione del Leone d’Oro, la Cineteca di Bologna, in collaborazione con Viggo, riporta sul grande schermo sei capolavori restaurati di Herzog, dal 8 settembre nei cinema italiani, insieme al documentario “Burden of Dreams” di Les Blank, girato sul set di Fitzcarraldo.

FOTO: Massimo Marcelli
I sei film restaurati:
- Aguirre, furore di Dio (1972)
- L’enigma di Kaspar Hauser (1974)
- La ballata di Stroszek (1977)
- Woyzeck (1979)
- Nosferatu, il principe della notte (1979)
- Fitzcarraldo (1982)
Un’occasione imperdibile per riscoprire una filmografia poderosa, carica di energia creativa, visione autoriale e profondità umanistica.

Foto: Massimo Marcelli
Herzog: una voce fuori dal coro
A oltre mezzo secolo dal suo debutto, Werner Herzog continua a rappresentare una voce libera, potente, inconfondibile, capace di sfidare ogni convenzione cinematografica:
Il cinema come estasi, furore, un pellegrinaggio nel paese del silenzio e dell’oscurità, una ballata sul fondo degli abissi.
Narratore e filosofo visivo, Herzog ha saputo unire finzione e documentario in uno stile ibrido, personale, che sfugge alle etichette. Un autore che si misura con le grandi domande dell’umanità e che ha scelto la libertà produttiva come cifra stilistica.
Il ritorno di Klaus Kinski sul grande schermo
Tra le pellicole restaurate, quattro vedono protagonista Klaus Kinski, attore feticcio e simbolo dell’universo herzoghiano:
Aguirre, Woyzeck, Nosferatu e Fitzcarraldo.
Un’occasione unica per le nuove generazioni di confrontarsi con una delle collaborazioni più intense e controverse della storia del cinema.

Foto: Massimo Marcelli

Foto: Alberico Bortolin