Dopo il grande successo del 2025, tornano le Visite con il Direttore alla Mole Antonelliana, lo speciale ciclo di appuntamenti che permette al pubblico di vivere il Museo Nazionale del Cinema da una prospettiva privilegiata e inedita.

Il primo appuntamento del 2026 è fissato per giovedì 19 febbraio alle ore 19:00 e sarà nuovamente dedicato alla sezione dell’Archeologia del cinema, cuore pulsante della collezione museale.

Un’esperienza esclusiva con Carlo Chatrian

A guidare i partecipanti sarà Carlo Chatrian, direttore del Museo, che accompagnerà il pubblico lungo un percorso affascinante tra invenzioni, strumenti e macchinari che hanno reso possibile la nascita della settima arte.

La visita si svolgerà a porte chiuse, senza il consueto flusso di visitatori, in un’atmosfera intima e suggestiva che renderà l’esperienza ancora più immersiva.

Attraverso aneddoti, retroscena e curiosità, Chatrian offrirà una lettura originale delle origini del cinema, intrecciando storia della tecnica e immaginario collettivo.

Archeologia del cinema: alle origini delle immagini in movimento

La sezione dedicata all’Archeologia del cinema rappresenta una delle aree più affascinanti del Museo. Qui il pubblico può ammirare dispositivi ottici straordinari come:

  • lanterne magiche
  • zootropi
  • fenachistoscopi

Strumenti che raccontano la lunga avventura delle immagini in movimento e restituiscono la meraviglia e l’ingegno che hanno preparato il terreno all’invenzione dei Fratelli Lumière.

Si tratta di un patrimonio unico, tra i più importanti al mondo, capace di testimoniare non solo l’evoluzione tecnologica ma anche la straordinaria capacità dell’uomo di immaginare nuove forme di racconto visivo.

Informazioni pratiche

  • Data: giovedì 19 febbraio 2026
  • Orario: 19:00
  • Durata: 90 minuti
  • Lingua: italiano
  • Partecipanti: massimo 25 persone
  • Costo: 30 euro (visita guidata + ingresso alla sezione dedicata)

Un’occasione imperdibile per scoprire la Mole Antonelliana e il Museo Nazionale del Cinema in modo esclusivo, vivendo un’esperienza culturale di alto profilo nel cuore di Torino.