Dieci anni di innovazione, sperimentazione e nuove forme di narrazione. La Biennale di Venezia ha annunciato la selezione ufficiale di Venice Immersive, la sezione dedicata alla XR – Extended Reality dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, in programma dal 2 al 12 settembre 2026.
Per celebrare il decimo anniversario della manifestazione, saranno presentati 68 progetti provenienti da 26 Paesi, confermando Venice Immersive come uno dei principali appuntamenti mondiali dedicati ai media immersivi.
Un programma internazionale tra prime mondiali e realtà virtuale
Il cuore della manifestazione sarà ospitato, come da tradizione, alla Venice Immersive Island sull’isola del Lazzaretto Vecchio, dove il pubblico accreditato potrà vivere esperienze in realtà virtuale, realtà mista, mondi virtuali e installazioni immersive.
La selezione comprende:
- 30 opere in concorso, tra cui 22 prime mondiali e 8 prime internazionali;
- 35 progetti fuori concorso, suddivisi tra Best of Experiences e Best of Worlds, dedicati anche alla piattaforma VRChat;
- 3 opere sviluppate attraverso Biennale College Cinema – Immersive.
L’anteprima per stampa e professionisti è prevista nel pomeriggio del 1° settembre, mentre dal 2 al 12 settembre la sezione sarà accessibile a tutti gli accreditati.
Dieci anni di Venice Immersive
La Biennale di Venezia è stata tra le prime manifestazioni cinematografiche internazionali a credere nella realtà virtuale. Dopo il primo VR Theater del 2016, nel 2017 nacque la prima competizione ufficiale dedicata alle opere immersive all’interno di un festival del cinema.
Negli anni successivi la manifestazione ha continuato a evolversi, passando dall’esperienza online di Venice VR Expanded durante il periodo della pandemia fino all’attuale formato Venice Immersive, oggi considerato uno dei più importanti eventi internazionali dedicati alle arti immersive.
Una giuria internazionale per i premi XR
A valutare le opere in concorso sarà una giuria composta da tre figure di primo piano del settore.
A presiederla sarà il canadese Paul Raphaël, cofondatore dei Felix & Paul Studios e vincitore di due Emmy, affiancato dall’artista iraniana Négar Motevalymeidanshah, premiata a Venezia nel 2025, e dalla regista belga Kate Voet, vincitrice del Premio per la Realizzazione Venice Immersive nel 2025.
La giuria assegnerà tre riconoscimenti:
- Gran Premio Venice Immersive;
- Premio Speciale della Giuria Venice Immersive;
- Premio per la Realizzazione Venice Immersive.
Dal cinema ai mondi virtuali: un viaggio nella nuova narrazione
La selezione 2026 propone opere provenienti da tutto il mondo e firmate da autori affermati e nuovi talenti. Tra i titoli in concorso figurano Artou di Abderrahmane Sissako, Bowie: Unseen Unheard, Everest: The First Ascent, Finding Frida, Galapagos: The Last Eden, Nevatars, Smithsonian Starstruck e numerosi altri progetti che spaziano tra documentario, fiction, installazioni artistiche ed esperienze interattive.
Accanto alle opere cinematografiche trovano spazio anche i Best of Worlds, ambienti virtuali realizzati da creatori indipendenti sulla piattaforma VRChat, confermando l’apertura della Biennale verso le nuove forme di creatività digitale.
Venice Production Bridge e il futuro dell’industria immersiva
Dal 3 al 9 settembre tornerà anche il Venice Immersive Market, appuntamento centrale del Venice Production Bridge, dedicato a produttori, investitori, sviluppatori e professionisti del settore XR.
Il programma prevede incontri one-to-one, sessioni di networking, panel, presentazioni di progetti e il Venice Gap-Financing Market, dove saranno presentati 14 nuovi progetti immersivi e 11 opere sviluppate nell’ambito di Biennale College Cinema – Immersive.
Con il supporto della piattaforma VRChat e il coinvolgimento di artisti, aziende e istituzioni internazionali, Venice Immersive conferma il proprio ruolo di laboratorio globale dedicato al futuro della narrazione audiovisiva e delle tecnologie immersive.
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