Venezia 83, i film internazionali da non perdere

Venezia 83 film al cinema

Venezia 83 mette il cinema internazionale davanti alle fratture del presente. Guerra, memoria, potere, crisi personali, informazione, politica e trasformazioni sociali attraversano il Concorso della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, creando un mosaico di storie molto diverse ma unite da una stessa urgenza: raccontare il tempo in cui viviamo.

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Accanto ai cinque film italiani di Nanni Moretti, Marco Bechis, Andrea Pallaoro, Paolo Strippoli ed Edoardo De Angelis, il programma riunisce alcuni dei nomi più importanti del cinema mondiale. Da Danny Boyle a Werner Herzog, da Lee Chang-dong a Hirokazu Kore-eda, passando per Martin McDonagh, Florian Zeller e Shinya Tsukamoto.

Ecco i titoli internazionali da tenere d’occhio al Lido.

Ink di Danny Boyle apre Venezia 83

A inaugurare Venezia 83 sarà Ink, nuovo film di Danny Boyle, con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy.

Il film porta sul grande schermo una storia ambientata nel mondo dell’informazione britannica alla fine degli anni Sessanta. Al centro ci sono Rupert Murdoch e Larry Lamb e la trasformazione del quotidiano The Sun in un fenomeno editoriale destinato a modificare profondamente il panorama mediatico.

La sceneggiatura è firmata da James Graham, autore di teatro e televisione che ha costruito una parte importante della propria carriera proprio raccontando politica, potere e informazione.

La scelta di affidare a Ink l’apertura del festival non è casuale: il film mette al centro il modo in cui i media possono cambiare la società e il rapporto del pubblico con la realtà.

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Da Herzog a Lee Chang-dong, storie di potere e identità

Tra i grandi autori internazionali presenti in Concorso c’è Werner Herzog, che porta al Lido Bucking Fastard, con Kate Mara, Rooney Mara, Orlando Bloom e Domhnall Gleeson.

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Il film prende spunto dalla storia delle gemelle Freda e Greta Chaplin, diventate note per una vicenda giudiziaria legata a un uomo con cui entrambe avevano avuto una relazione.

Con Possible Love, invece, il regista sudcoreano Lee Chang-dong racconta due coppie sposate le cui vite vengono messe in relazione dalla realizzazione di un documentario.

Il film, prodotto in Corea del Sud, parte da una situazione apparentemente privata per interrogarsi sui rapporti tra persone, desideri e rappresentazione della realtà.

Sempre dall’Asia arriva Look Back di Hirokazu Kore-eda, adattamento cinematografico del manga di Tatsuki Fujimoto. Protagoniste sono due adolescenti unite dalla passione per il disegno e dal sogno di lavorare nel mondo dei manga.

È un coming of age che mette al centro amicizia, talento e crescita, confermando la capacità di Kore-eda di trasformare le relazioni personali in materia cinematografica.

Martin McDonagh, Tsukamoto e il cinema che guarda alla guerra

Il tema della guerra torna in maniera esplicita anche in Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto.

Il protagonista è un veterano del Vietnam che cerca di recuperare il proprio rapporto con la realtà dedicandosi alla sensibilizzazione dei giovani contro la guerra. Nel cast c’è anche Geoffrey Rush.

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Diverso ma altrettanto legato alla storia e alla politica è Wild Horse Nine di Martin McDonagh, con John Malkovich e Sam Rockwell.

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La vicenda è ambientata nel 1973, poco prima del colpo di Stato in Cile. Due agenti della CIA arrivano sull’Isola di Pasqua per una missione che si intreccia con l’incontro con due giovani studentesse sostenitrici del governo di Salvador Allende.

McDonagh torna così a mescolare tensione, humour nero e politica, utilizzando un momento storico particolarmente drammatico come sfondo della storia.

Robert Pattinson giornalista in Primetime

Tra i titoli più attesi dal pubblico internazionale c’è anche Primetime, diretto da Lance Oppenheim e interpretato da Robert Pattinson.

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L’attore veste i panni del giornalista Chris Hansen, protagonista nel 2006 di To Catch a Predator, controverso programma televisivo costruito attraverso operazioni sotto copertura e telecamere nascoste.

Il film guarda quindi al lato più spettacolare e problematico del giornalismo televisivo, mettendo in discussione il confine tra informazione, intrattenimento e voyeurismo.

È un altro tassello che riporta al centro di Venezia 83 una delle grandi ossessioni dell’edizione: il modo in cui i media contribuiscono a costruire la nostra percezione della realtà.

Florian Zeller, Casey Affleck e il lato più intimo del Concorso

Il Concorso non è però soltanto politica e grandi eventi storici.

Con Bunker, Florian Zeller porta a Venezia un thriller psicologico interpretato da Javier Bardem e Penélope Cruz.

La coppia protagonista vive a Londra una vita apparentemente perfetta, fino a quando a lui viene affidato un progetto destinato a cambiare tutto: progettare per un miliardario un bunker capace di resistere a un attacco nucleare.

Anche Casey Affleck sceglie invece una dimensione più intimista con Company. Un misterioso viaggiatore racconta una storia che attraversa più generazioni e mette in relazione tre persone segnate dal dolore, costrette a confrontarsi con vendetta e perdono.

Il film diventa così una riflessione sul lutto, sulla possibilità di ricominciare e sul potere delle relazioni umane.

Naza, il documentario che porta Gaza nel Concorso

Il titolo più direttamente legato alla guerra a Gaza è Naza, diretto da Yuval Abraham e Rachel Szor e prodotto da The Guardian e JW Films.

Il documentario è stato aggiunto successivamente al programma del Concorso e sarà presentato il 10 settembre in Sala Grande.

Girato di notte sui tetti di Tel Aviv, il film affronta il conflitto a Gaza attraverso immagini e materiali che puntano a ricostruire i meccanismi della guerra e le conseguenze sulla popolazione civile.

La presenza di Naza ha dato ulteriore peso al dibattito sull’attualità a Venezia 83, già alimentato da altri film che affrontano direttamente o indirettamente guerra, memoria e conflitti.

È anche il titolo citato da Greta Scarano quando ha parlato della necessità per un festival di lasciare spazio ai grandi temi del presente.

Gli altri titoli internazionali in gara

Completano il quadro di Venezia 83 altri film molto diversi tra loro.

15/18 – A Place to Heal di Cédric Kahn racconta il rapporto tra un medico e un gruppo di adolescenti alle prese con problemi psicologici.

Un peu avant minuit di Nicolas Pariser segue invece un uomo che, dopo la morte del padre biologico mai conosciuto, torna a confrontarsi con il proprio passato. Nel cast ci sono Melvil Poupaud, Chiara Mastroianni, Golshifteh Farahani e Anaïs Demoustier.

Un bon petit soldat di Stéphane Brizé, con Alba Rohrwacher e Vincent Lindon, porta al centro il mondo del lavoro attraverso la storia di una responsabile delle risorse umane divisa tra il benessere dei dipendenti e gli interessi dell’azienda.

Con Woman Unknown, la regista danese di origine egiziana May el-Toukhy racconta invece una donna il cui passato sentimentale durante la Seconda guerra mondiale rischia di tornare a sconvolgere il presente.

Infine, Kami nour (A Bit of Light) di Ali Asgari segue un medico iraniano che, dopo aver perso il lavoro e aver chiuso il proprio studio, attraversa una crisi personale profonda.

Venezia 83, un Concorso che guarda al presente

Dalla guerra alla salute mentale, dall’informazione alla memoria storica, dai rapporti familiari alle disuguaglianze del lavoro, il Concorso di Venezia 83 sembra costruire una fotografia inquieta del mondo contemporaneo.

I grandi autori internazionali arrivano al Lido con linguaggi e sensibilità differenti, ma molti dei loro film sembrano partire dalla stessa domanda: come raccontare una realtà sempre più difficile da interpretare?

È questo il filo che unisce Danny Boyle, Werner Herzog, Lee Chang-dong, Kore-eda, Martin McDonagh, Florian Zeller, Tsukamoto e gli altri registi in gara.

E in mezzo a questo panorama internazionale ci sono i cinque film italiani, da Nanni Moretti a Edoardo De Angelis, pronti a giocarsi il Leone d’Oro in una delle edizioni più dense e contemporanee della Mostra.

Leggi la rivista speciale Venezia 83 e scopri tutti i contenuti dedicati al cinema e ai protagonisti della Mostra.

Rivista Speciale Venezia 83 ShowLand News

La Rivista Speciale Venezia 83 di ShowLand News, distribuita gratuitamente al Lido durante la Mostra del Cinema di Venezia.

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