Dal 13 al 15 marzo 2026 il Teatro Gioiello ospita Uno, nessuno e centomila, adattamento e regia di Nicasio Anzelmo dal celebre romanzo di Luigi Pirandello.
Sul palco un cast d’eccezione: Primo Reggiani, Francesca Valtorta, Jane Alexander, Fabrizio Bordignon ed Enrico Ottaviano.
Un romanzo rivoluzionario che parla al presente
Pubblicato nel 1926, Uno, nessuno e centomila è l’ultimo romanzo di Luigi Pirandello, opera densa di enigmi che lo stesso autore definì «sintesi completa di tutto ciò che ho fatto e la sorgente di quello che farò».
Ironico e grottesco, capace di mettere in crisi la società borghese del primo Novecento, il testo conserva oggi una forza sorprendente. Pirandello lo descrisse come il romanzo “più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita”.
Vitangelo Moscarda: identità in frantumi
Protagonista della vicenda è Vitangelo Moscarda, uno dei personaggi più complessi della produzione pirandelliana. Tutto inizia da un dettaglio apparentemente insignificante: il giorno in cui scopre che il suo naso pende verso destra.
Da quel momento si apre una frattura irreversibile. Moscarda comprende di non essere, per gli altri, ciò che crede di essere. Inizia così un viaggio interiore radicale: distruggere le immagini che gli altri proiettano su di lui, liberarsi dalle convenzioni sociali, fino a dissolversi simbolicamente in “aria, vento, puro spirito”.
Un percorso che attraversa temi di straordinaria attualità:
- la crisi dell’identità
- il conflitto tra individuo e società
- la spiritualità negata dal conformismo
- l’analisi dell’istituto bancario e del suo impatto sul tessuto sociale
L’allestimento: cinque attori e una scena in movimento
L’adattamento firmato da Nicasio Anzelmo punta su un impianto scenografico dinamico e su un lavoro corale di cinque interpreti. L’umorismo pirandelliano, sottile e destabilizzante, diventa chiave di lettura per raccontare una storia che, a cent’anni dalla pubblicazione, continua a interrogare il nostro presente.
La modernità del testo emerge nella sua capacità di parlare di maschere sociali, costruzione dell’immagine pubblica e ricerca spasmodica di autenticità: temi che oggi risuonano con forza nell’epoca dell’identità digitale e della rappresentazione permanente di sé.
Date e informazioni
Teatro Gioiello
Dal 13 al 15 marzo 2026
Uno spettacolo che riporta in scena uno dei capolavori del Novecento italiano, confermandone la potenza filosofica e teatrale.