Un sogno italiano: una storia dimenticata che torna al cinema
Dopo le presentazioni ufficiali a Berlino e Verona, arriva nelle sale dal 7 maggio “Un sogno italiano”, il documentario diretto da Fausto Caviglia che riporta alla luce una pagina fondamentale della storia italiana: l’emigrazione verso la Germania nel secondo dopoguerra.
L’accordo del 1955 e l’esodo degli italiani
Il film prende le mosse dall’accordo italo-tedesco del 20 dicembre 1955, che diede inizio a un imponente flusso migratorio. Oltre 500.000 italiani partirono verso la Germania Ovest in cerca di lavoro e dignità, affrontando sacrifici, difficoltà e discriminazioni. Un fenomeno che ha cambiato il volto di due Paesi e contribuito alla nascita di una nuova identità europea.
Raccontare l’umanità dietro la migrazione
Attraverso testimonianze dirette, materiali d’archivio e storie personali, il documentario mette al centro il lato umano di questa esperienza. Non solo numeri e statistiche, ma vite reali fatte di coraggio, adattamento e speranza, capaci di lasciare un segno profondo nelle comunità locali.
Una produzione tra Italia e Germania
Prodotto da Orisa Produzioni con il supporto di importanti istituzioni italiane e tedesche, il film rappresenta un ponte culturale tra passato e presente. La collaborazione con enti legati agli italiani all’estero rafforza il valore storico e sociale del progetto.
Un film attuale tra memoria e riflessione
“Un sogno italiano” non è solo un racconto del passato, ma uno strumento per riflettere sulle migrazioni contemporanee e sull’integrazione. Un’opera che invita a guardare alla storia con consapevolezza, per comprendere meglio le sfide del presente. Guarda Il trailer