MILANO – La memoria dell’emigrazione italiana torna sul grande schermo con Un sogno italiano, il documentario diretto da Fausto Caviglia, che sarà presentato in anteprima martedì 14 aprile alle ore 21:00 presso la Cineteca Milano Arlecchino, in collaborazione con il Goethe-Institut Mailand. Alla serata sarà presente lo stesso regista.
Dopo le presentazioni a Berlino, presso l’Ambasciata italiana, e a Verona in occasione del settantesimo anniversario dell’accordo italo-tedesco sul lavoro del 1955, il film arriva così a Milano per un evento che unisce cinema, storia e memoria collettiva.
Un racconto di migrazione e identità
Prodotto da Cristiano Bortone per Orisa Produzioni, in collaborazione con Latteplus, Un sogno italiano racconta una delle pagine più significative e spesso dimenticate della storia contemporanea italiana.
Il documentario prende le mosse dallo storico accordo siglato il 20 dicembre 1955 tra Italia e Germania Ovest, che diede il via a un imponente flusso migratorio: oltre 500.000 italiani, tra gli anni ’50 e la metà degli anni ’70, lasciarono il proprio Paese per lavorare nelle industrie tedesche in piena ricostruzione post-bellica.
Uomini e donne, spesso provenienti dal Sud Italia, affrontarono povertà, distacco e condizioni difficili, oltre a fenomeni di discriminazione e spaesamento. Molti fecero ritorno, ma tanti altri si stabilirono definitivamente in Germania, contribuendo alla nascita di comunità italo-tedesche ancora oggi vive e radicate.
Una storia collettiva che parla al presente
Attraverso immagini d’archivio inedite, testimonianze dirette e materiali cinematografici, il film costruisce un racconto intenso e profondamente umano.
«Questo documentario nasce dal desiderio di raccontare una storia ancora poco conosciuta ma profondamente significativa», spiega il regista Fausto Caviglia. «È la storia di una comunità che ha affrontato sfide immense, dimostrando una straordinaria capacità di resistenza e dignità».
Il tema della migrazione, centrale nel racconto, si lega inevitabilmente alle dinamiche contemporanee. Il produttore Cristiano Bortone sottolinea come il film sia «un’opera capace di farci riflettere non solo sul passato, ma anche sulle sfide attuali legate all’integrazione e all’ibridazione culturale».
Produzione e uscita nelle sale
Il progetto è sostenuto da importanti istituzioni, tra cui il Ministero della Cultura, il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana e il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, oltre a diverse realtà italiane attive in Germania.
Dopo l’anteprima milanese, Un sogno italiano sarà distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 7 maggio da Piano B Distribuzioni.
Sinossi
Un sogno italiano è un viaggio attraverso le storie epiche e dimenticate degli italiani che, dagli anni Cinquanta, hanno lasciato la propria terra in cerca di un futuro migliore in Germania. Un racconto fatto di sacrificio, coraggio e integrazione, che mette in luce il contributo fondamentale di questa comunità al miracolo economico europeo e invita a riflettere sul valore universale della migrazione.
Con questo documentario, Fausto Caviglia restituisce voce e volto a una generazione che ha segnato profondamente la storia europea. L’anteprima del 14 aprile a Milano rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire un passato che continua a parlare al presente, tra memoria, identità e futuro condiviso.