Una nuova voce nel panorama del cinema d’autore italiano si affaccia con forza all’interno della Festa del Cinema di Roma. Si tratta del cortometraggio Tutti Giù per Terra, diretto da Marco Simon Puccioni, che debutterà in anteprima il 18 ottobre, alle ore 12:00, nella sezione Onde Corte – proiezioni speciali di Alice nella Città, sezione autonoma dedicata ai nuovi sguardi.
Di cosa parla “Tutti Giù per Terra”?
Il film, con protagoniste Cinzia Scaglione e la giovanissima Beatrice Stella (11 anni), racconta una storia potente e dolorosa, quella di Viola, una donna costretta a confrontarsi con i traumi del passato — dal bullismo infantile a una violenza sessuale subita in età adulta.
«Questo corto parla di un’altra violenza, quella del bullismo e dello stupro. È un cortometraggio duro, ma direi necessario, che affronta senza filtri le conseguenze devastanti della violenza» — dichiara Scaglione, anche autrice del progetto.
Con accanto Tommaso Ragno, il corto alterna un registro realistico a sequenze oniriche, delineando i limiti di un sistema giudiziario incapace spesso di ascoltare, proteggere e comprendere. Nel contempo, lascia intravedere uno fragile barlume di speranza e resistenza.
Idee, script e produzione
L’origine del progetto nasce da un’idea di Cinzia Scaglione, che si ispira al libro Stupro di Alberto Bottacchiari, portato anche in scena dall’attrice. La sceneggiatura è stata scritta insieme a Costanza Bongiorni e successivamente sviluppata con Puccioni.
La produzione è curata da Giampietro Preziosa per Inthelfilm, con il sostegno del Nuovo Imaie e del Ministero della Cultura (MIC). Il cortometraggio ha una durata di 19 minuti.
Le interpreti e la messa in scena
Due generazioni si incontrano nel ruolo di Viola: Scaglione interpreta la donna adulta, mentre Beatrice Stella dà corpo alla bambina Viola. Nonostante la giovane età, Stella riesce a rappresentare con intensità la fragilità e il dolore dell’infanzia ferita.
L’uso alternato di immagini realistiche e sequenze oniriche serve a restituire la natura profonda del trauma: un’esperienza che sospende tempo e spazio e permane nella memoria del corpo. In tal senso, Puccioni torna al cortometraggio per esplorare “come la violenza – soprattutto quella di genere – si incida nel corpo e nella memoria, diventando una forza invisibile ma costante”.
Un cinema di impegno civile
“Tutti Giù per Terra” si inserisce in un filone di cinema che coniuga impegno civile ed esplorazione emotiva. È un’opera che non cerca soluzioni facili né cliché consolatori, ma propone uno specchio della realtà con un linguaggio sia potente che delicato. Per le interpreti è una prova di maturità artistica, per il pubblico un invito alla riflessione.
Alice nella Città 2025
Alice nella Città, sezione autonoma della Festa del Cinema di Roma, ospita opere prime, giovani autori e cortometraggi. Nel 2025, la sezione Onde Corte dedica spazi anche a proiezioni speciali, in cui rientra l’anteprima di Tutti Giù per Terra.
Con questa anteprima, Puccioni e le sue interpreti intendono contribuire a una rivoluzione culturale, mettendo in luce le resistenze individuali e collettive contro il silenzio e le falle di un sistema che spesso non protegge.