Il debutto fiction di Daniel Roher
Dopo il successo agli Oscar per Navalny, il regista Daniel Roher firma il suo primo lungometraggio di finzione con Tuner – L’accordatore. Un’opera attesa che segna un cambio di rotta verso il thriller psicologico, mantenendo uno sguardo autoriale attento e sofisticato.
Il film arriverà nelle sale italiane dal 28 maggio 2026 distribuito da Notorious Pictures.
Un cast internazionale di grande richiamo
Protagonista è Leo Woodall, tra i volti emergenti più interessanti del cinema contemporaneo, affiancato da Havana Rose Liu e dalla leggenda Dustin Hoffman.
Completano il cast nomi di rilievo come Tovah Feldshuh, Jean Reno e Lior Raz, per un ensemble che unisce generazioni e cinematografie diverse.

La trama: il dono che diventa condanna
Al centro della storia c’è Niki, ex bambino prodigio del pianoforte dotato di un udito assoluto fuori dal comune. Una capacità straordinaria che però si trasforma in limite, costringendolo a rinunciare alla carriera musicale.
Diventato accordatore di pianoforti, conduce una vita isolata fino a quando il suo talento attira attenzioni pericolose. Coinvolto in un gioco più grande di lui, Niki dovrà affrontare il lato oscuro del suo dono e i confini della propria identità.

Un thriller tra percezione e realtà
Tuner – L’accordatore si distingue per il suo approccio sensoriale: un racconto che esplora la percezione del suono come chiave narrativa e simbolica.
Il film si muove tra tensione e introspezione, mettendo in scena un protagonista fragile ma determinato, alle prese con dilemmi morali e psicologici.
Attesa per un nuovo cult contemporaneo
Con una regia raffinata e un cast di alto livello, il film si candida a diventare uno dei thriller più interessanti della stagione cinematografica 2026.
Un’opera che promette di lasciare il segno, portando sul grande schermo una storia intensa e originale.