Torino protagonista al Festival di Cannes 2026

Un frammento di Torino arriva sulla Croisette. Il cortometraggio Torino Shadow, diretto dal maestro cinese Jia Zhang-Ke, sarà presentato in anteprima mondiale nella sezione Cannes Classics Special Screenings, parte della selezione ufficiale del Festival di Cannes 2026. Interpretato da Zhao Tao, il film si sviluppa tra Cina e Italia, intrecciando geografie e sensibilità culturali in una narrazione dal respiro internazionale.

Un omaggio visivo tra cinema e città

Girato tra location simboliche come la Mole Antonelliana e il Museo Nazionale dell’Automobile (MAUTO), Torino Shadow restituisce un ritratto suggestivo della città piemontese e del suo patrimonio culturale. Il cortometraggio si distingue per la cifra stilistica del regista, da sempre attento ai luoghi, ai movimenti e alle trasformazioni sociali contemporanee, culminando in una vera e propria dichiarazione d’amore al cinema.

Il progetto Torino Encounters cresce nel mondo

Il film è coprodotto dal Museo Nazionale del Cinema e dal Jia Zhang-Ke Art Centre, con distribuzione affidata a MK2. Rappresenta l’ultimo capitolo di Torino Encounters, progetto dedicato ai cortometraggi d’autore che invita registi internazionali a utilizzare Torino come spazio narrativo e creativo, esplorando al contempo le collezioni e gli archivi del Museo.

Il primo titolo del progetto, Ecce Mole di Heinz Emigholz, ha già ottenuto visibilità internazionale dopo la premiere al New York Film Festival 2025. Tra i prossimi lavori figurano Trailer for Dante’s “Paradiso” di Radu Jude, atteso nel 2026, mentre sono in produzione e sviluppo nuove opere firmate dai fratelli De Serio, Jessica Sarah Rinland e Aleksandr Sokurov.

Le dichiarazioni: tra orgoglio e visione artistica

“Siamo felici che Torino e il Piemonte siano rappresentati a Cannes”, afferma Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema, sottolineando il successo crescente del progetto Torino Encounters.

Jia Zhang-Ke racconta invece la genesi dell’opera come un gesto profondamente personale: “Questo cortometraggio è una mia confessione d’amore per il cinema e per i registi che adoro”.

Anche il direttore del Museo, Carlo Chatrian, evidenzia la complessità dell’opera: un racconto che intreccia distanza geografica e legami umani, confermando il ruolo del Museo non solo come custode della memoria cinematografica, ma anche come motore creativo.

Torino come laboratorio creativo internazionale

Con Torino Shadow, la città si conferma crocevia di sperimentazione artistica e produzione cinematografica globale. Il progetto Torino Encounters continua così a rafforzare il legame tra territorio e cinema d’autore, proiettando Torino al centro della scena culturale internazionale.