Tiziana Rocca: «Il futuro del cinema nasce dai talenti»

Il Filming Italy Venice Award torna al Lido per la sua ottava edizione, confermando una vocazione costruita negli anni: celebrare il cinema e i suoi protagonisti, ma soprattutto guardare alle nuove generazioni e alle figure destinate a lasciare un segno nel futuro dell’industria audiovisiva.

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Il 6 settembre 2026, nella Sala degli Stucchi dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, il premio sarà protagonista durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Una nuova edizione che mette al centro il talento femminile, la formazione, la creatività e il dialogo tra cinema italiano e internazionale.

A guidare il progetto è Tiziana Rocca, Direttore Generale e Artistico di Filming Italy Award, che negli anni ha trasformato la manifestazione in un appuntamento capace di collegare Venezia, Sardegna e Los Angeles, creando occasioni di incontro tra artisti affermati e giovani talenti.

Ambasciatrice dell’edizione 2026 sarà Clara McGregor, mentre la madrina sarà Letizia Arnò. Due scelte che sintetizzano perfettamente la filosofia del premio: valorizzare artisti capaci di costruire un’identità personale e offrire alle nuove generazioni occasioni concrete di crescita.

In questa intervista esclusiva, Tiziana Rocca racconta il percorso del Filming Italy Venice Award, il rapporto con la Mostra del Cinema di Venezia, il ruolo delle donne nell’industria audiovisiva, l’importanza della formazione e la necessità di riconoscere un talento prima che arrivi la consacrazione.

Il suo messaggio è chiaro: il futuro del cinema non si costruisce soltanto celebrando le grandi star, ma creando opportunità per chi sta ancora cercando il proprio spazio.

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Otto edizioni rappresentano un traguardo importante. Se dovesse guardare al percorso del Filming Italy Venice Award, qual è il momento in cui ha capito che il premio aveva ormai conquistato un’identità riconoscibile all’interno della Mostra del Cinema di Venezia?

Il momento chiave è stato senza dubbio quando il premio ha iniziato a essere atteso con interesse non solo dagli addetti ai lavori, ma anche dal pubblico e dalla stampa.

La capacità di celebrare con autenticità e forza il talento femminile nel cinema ha creato un’identità unica, riconoscibile e rispettata.

L’evento è realizzato durante la Biennale di Venezia ed è diventato un importante punto di riferimento: ringrazio sempre il direttore artistico Alberto Barbera, che da anni partecipa per dare l’augurio al premio e ai talenti.

Ogni anno la scelta dell’ambasciatrice racconta una precisa visione. Perché quest’anno ha individuato in Clara McGregor il volto ideale del premio e quali qualità artistiche e umane l’hanno convinta?

Clara McGregor incarna una freschezza e una sensibilità rare, che vanno oltre il semplice retaggio familiare.

La sua autenticità nel modo di emozionare il pubblico, unita a una naturalezza interpretativa, la rendono perfetta per rappresentare il premio.

Clara non è solo un’artista emergente, ma una personalità capace di trasmettere emozioni profonde con delicatezza e forza, qualità che rispecchiano appieno lo spirito del Filming Italy Venice Award.

Ha recitato nella serie tv American Horror Story, in The Birthday Cake, Bleeding Love e Running on Empty di Daniel André.

Clara McGregor appartiene a una delle famiglie più iconiche di Hollywood, ma sta costruendo un percorso autonomo. Quanto è importante per un premio come il vostro valorizzare artisti che stanno scrivendo la propria storia al di là del cognome che portano?

È fondamentale.

Il premio vuole riconoscere il talento autentico, indipendentemente dal peso di un cognome.

Valorizzare chi si costruisce un’identità artistica propria significa dare spazio a una nuova generazione che sa rinnovare il cinema con la propria voce e sensibilità.

Questo è un messaggio potente, che sottolinea come il valore artistico non si erediti, ma si conquisti con impegno e passione.

Ad esempio Filming Italy Sardegna dà la possibilità ai giovanissimi di girare un corto: il corto vincitore ha una distribuzione su Rai Cinema Channel ed entra nel programma ufficiale di Filming Italy Los Angeles.

Quindi dà opportunità concrete ai giovani.

Inoltre, grazie a un accordo con un’Accademia di Milano, sia un attore partecipa a titolo gratuito alla formazione, sia un giovane regista.

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La scelta di affidare il ruolo di madrina a Letizia Arnò sembra voler puntare su una nuova generazione di talenti italiani. Che cosa vede in lei e quale messaggio desidera trasmettere attraverso questa nomina?

Letizia Arnò rappresenta la vitalità e la promessa del cinema italiano contemporaneo.

La sua crescita costante e la capacità di sorprendere con interpretazioni intense la rendono simbolo di un futuro ricco di potenzialità.

Attraverso la sua nomina, il premio vuole sottolineare l’importanza di investire nei giovani talenti, riconoscendo il loro ruolo di protagonisti nel rinnovamento artistico e culturale.

Ha recitato in Tre piani di Nanni Moretti, Buen camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone e nella serie A casa tutti bene – La serie: ha dimostrato versatilità e coraggio, nonostante la giovane età.

Negli anni il Filming Italy Venice Award ha spesso anticipato l’affermazione di interpreti destinati a diventare protagonisti del panorama internazionale. Quanto conta oggi l’intuito nella selezione dei talenti?

L’intuito rimane un elemento imprescindibile.

Dietro ogni scelta c’è una lettura attenta delle potenzialità e della personalità di un artista, oltre che del contesto culturale in cui si muove.

Anticipare il successo significa saper cogliere non solo la bravura tecnica, ma anche quella scintilla di originalità e profondità che rende un interprete capace di lasciare un segno duraturo.

Lei osserva da vicino il cinema italiano e quello internazionale. Quali differenze vede oggi nella valorizzazione dei giovani attori e delle giovani attrici?

Nel cinema internazionale si assiste spesso a una valorizzazione più immediata e mediatica, mentre in Italia il percorso tende a essere più graduale, con un’attenzione particolare alla formazione e alla costruzione di un’identità artistica solida.

Tuttavia, entrambi i contesti mostrano una crescente apertura verso la diversità e la complessità dei ruoli: questo è il segno di un’evoluzione positiva nella rappresentazione dei giovani talenti.

Il premio continua a mantenere una forte attenzione verso il ruolo delle donne nell’industria audiovisiva. A suo giudizio, il cambiamento è ormai strutturale oppure c’è ancora molto da fare?

Il cambiamento è in atto, ma non è ancora strutturale.

Il Filming Italy Venice Award vuole essere un faro che illumina la strada verso una parità reale, riconoscendo la forza e il talento delle donne nel cinema.

C’è ancora molto da fare, soprattutto in termini di opportunità e rappresentanza, ma ogni edizione del premio dimostra che la strada è tracciata e che la trasformazione è possibile.

Il Filming Italy è ormai un progetto che unisce Los Angeles, Sardegna e Venezia. Quanto è importante costruire un dialogo continuo tra il cinema italiano e quello internazionale?

È essenziale.

Il dialogo tra queste realtà permette di creare ponti culturali e artistici, favorendo lo scambio di idee e la crescita reciproca.

Filming Italy, con le sue tappe a Los Angeles, Sardegna e Venezia, rappresenta un modello virtuoso di come il cinema possa essere un linguaggio universale, capace di unire mondi diversi attraverso la creatività e la passione.

Il Filming Italy Sardegna e Filming Italy Los Angeles hanno anche la funzione di promuovere il territorio, perché hanno grande visibilità e quindi permettono di far conoscere al grande pubblico aspetti inediti.

Il Filming Italy Los Angeles porta le produzioni italiane negli Stati Uniti, e ha permesso di ottenere tre Stelle sulla Walk of Fame: a Franco Nero, Gina Lollobrigida e Giancarlo Giannini.

È diventato un punto di riferimento per la promozione del cinema italiano negli Stati Uniti, un ponte ormai imprescindibile da percorrere.

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Negli ultimi anni il concetto stesso di star è cambiato profondamente. Oggi cosa rende davvero internazionale un artista: il talento, la visibilità o la capacità di raccontare storie universali?

La capacità di raccontare storie universali è ciò che rende un artista veramente internazionale.

Il talento è la base, la visibilità un mezzo, ma è la profondità del racconto e la sua risonanza emotiva che permettono a un artista di superare confini culturali e linguistici, creando un legame autentico con il pubblico globale.

Il concetto di star va sempre alimentato con la formazione, ormai più che necessaria nei mestieri dello spettacolo.

In tal senso, siamo molto felici dell’accordo con il Centro Sperimentale di Cinematografia: infatti premiamo uno dei giovani attori che si sta facendo strada.

Cesare Hary sarà uno dei talenti del futuro e quindi cerchiamo di portare e premiare a Venezia nuove forze, nuove generazioni.

Se dovesse descrivere l’edizione 2026 con tre parole, quali sceglierebbe?

Autenticità, innovazione, esordio.

Senza rovinare l’effetto sorpresa, può regalarci qualche anticipazione su ciò che renderà speciale questa ottava edizione?

Senza svelare troppo, posso dire che l’edizione 2026 sarà un momento di grande emozione e riflessione, con ospiti di calibro internazionale e iniziative che mettono al centro la forza creativa delle donne nel cinema.

Sarà un’occasione per scoprire nuovi talenti e per celebrare storie che parlano al cuore e alla mente.

Durante la serata di premiazione verrà inoltre consegnato il premio, in collaborazione con Panalight, al cortometraggio Fiori cadono di Ludovica Galletta, presentato da Women in Film, Television & Media Italia all’ultima edizione del Filming Italy Sardegna.

Per le tematiche inerenti e collegate alla salvaguardia ambientale, Filming Italy Venice Award rinnova anche la sua collaborazione con FareAmbiente, movimento ecologista europeo per lo sviluppo sostenibile, di cui è presidente il filosofo Vincenzo Pepe.

Seguiteci sul sito, così da avere tutte le novità sulla prossima edizione.

Tiziana Rocca e il futuro del cinema: «Non soltanto premi, ma opportunità»

L’ottava edizione del Filming Italy Venice Award arriva al Lido con un’idea di fondo che emerge con forza dalle parole di Tiziana Rocca: il futuro dell’audiovisivo passa dalla capacità di riconoscere e accompagnare i talenti quando sono ancora all’inizio del loro percorso.

È una filosofia che attraversa l’intero progetto, da Venezia a Sardegna, fino a Los Angeles. Le grandi star rimangono una parte fondamentale dell’industria cinematografica, ma accanto ai nomi affermati cresce la necessità di creare spazi per chi sta costruendo la propria identità artistica.

La scelta di Clara McGregor come ambasciatrice e di Letizia Arnò come madrina sintetizza questa visione.

Da una parte un’artista internazionale che sta cercando di affermarsi attraverso un percorso personale, dall’altra una giovane interprete italiana chiamata a rappresentare una generazione che guarda al futuro.

Ma il tema centrale rimane quello delle opportunità.

Il corto, la distribuzione, la formazione, il rapporto con le istituzioni e le collaborazioni internazionali diventano strumenti attraverso i quali un premio può trasformarsi in qualcosa di più di una semplice celebrazione.

Il valore del Filming Italy Venice Award va oltre i riconoscimenti: significa anche formazione, opportunità concrete e attenzione alle nuove generazioni.

Filming Italy Venice Award

Il Filming Italy Venice Award prova così a ritagliarsi un ruolo particolare nel calendario della Mostra del Cinema di Venezia: quello di un osservatorio capace di guardare oltre il presente e intercettare le storie, i volti e le sensibilità che potrebbero caratterizzare il cinema di domani.

E mentre Venezia si prepara a ospitare l’ottava edizione della manifestazione, le parole di Tiziana Rocca restituiscono il senso più profondo di questo percorso.

Perché prima di diventare una star, un regista affermato o un interprete internazionale, ogni talento è stato semplicemente una promessa.

La differenza può farla qualcuno capace di riconoscerla.

Al Lido di Venezia cercate la nostra rivista! È gratuita e, all’interno, troverete l’intervista esclusiva a Tiziana Rocca, dedicata al Filming Italy Venice Award, ai nuovi talenti e al futuro del cinema. Cercate la rivista gratuita al Lido durante Venezia 83.

Rivista Speciale Venezia 83 ShowLand News

La Rivista Speciale Venezia 83 di ShowLand News, distribuita gratuitamente al Lido durante la Mostra del Cinema di Venezia.

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