Dopo il successo travolgente di Scusa sono in riunione… ti posso richiamare?, ArtistiAssociati torna a conquistare il pubblico con un nuovo spettacolo destinato a lasciare il segno. Al Teatro Sistina dal 4 febbraio 2026 va in scena “Ti sposo ma non troppo”, una commedia romantica intensa e sorprendente che ridefinisce i confini del genere, mescolando risate, emozione e una lucida riflessione sulle relazioni contemporanee.
Protagonista assoluta è Vanessa Incontrada, amatissima dal pubblico per la sua capacità di coniugare forza emotiva, ironia e profonda umanità. Al suo fianco Gabriele Pignotta, Siddhartha Prestinari e Fabio Avaro, in un racconto corale che parla a una generazione adulta, consapevole e vulnerabile.
Una commedia romantica che guarda in faccia la realtà
Ti sposo ma non troppo non è la classica storia d’amore. È uno specchio graffiante e illuminante della vita sentimentale di oggi, dove certezze e promesse eterne vacillano e l’amore si confronta con la paura di ricominciare, la fatica di restare e il desiderio di essere ancora visti e scelti.
I protagonisti sono quattro persone oltre i quarant’anni, ognuna alle prese con un momento di profonda trasformazione emotiva. Non eroi romantici, ma individui veri, imperfetti, in bilico tra disincanto e speranza.
I personaggi: fragilità, ironia e verità emotiva
Andrea, interpretata da Vanessa Incontrada, è una donna innamorata e madre devota, improvvisamente travolta dal tradimento del marito. Il suo percorso è quello di una donna che deve rimettere insieme i pezzi, imparando a ridefinire se stessa al di fuori di un amore che credeva eterno.
Luca (Gabriele Pignotta) è un fisioterapista divorziato che vive sospeso tra l’amore profondo per la figlia e il disorientamento emotivo di un presente fatto di app di incontri, illusioni digitali e solitudini mascherate da leggerezza.
Carlotta e Andrea (Siddhartha Prestinari e Fabio Avaro) sono sposati da quindici anni e si trovano ad affrontare una crisi che mette in discussione tutto: il matrimonio, le aspettative, l’idea stessa di coppia. Il loro rapporto diventa il terreno su cui si misura la distanza tra ciò che si era promesso e ciò che si è diventati.
Risate che lasciano il segno
La forza dello spettacolo sta nel suo equilibrio perfetto tra comicità e introspezione. Si ride molto, ma si ride di situazioni che appartengono a tutti: le incomprensioni, le paure, i compromessi, il bisogno di sentirsi ancora desiderati.
La scrittura è brillante, diretta, capace di alternare battute fulminanti a momenti di autentica emozione. Il pubblico si riconosce, si specchia, e spesso si sorprende a riflettere proprio mentre sta ridendo.
Vanessa Incontrada: una protagonista intensa e autentica
In questo spettacolo Vanessa Incontrada conferma il suo straordinario talento teatrale. La sua Andrea è forte e fragile allo stesso tempo, ironica e vulnerabile, capace di passare dalla leggerezza alla profondità con naturalezza disarmante. Una prova d’attrice che conquista e commuove, rendendo il personaggio profondamente umano.
Una commedia sull’amore che cambia
Ti sposo ma non troppo parla di amore nell’era dell’incertezza, di seconde possibilità, di relazioni che non seguono più copioni prestabiliti. È uno spettacolo che racconta come oggi amare significhi spesso negoziare, ricominciare, accettare le imperfezioni proprie e altrui.
Al Teatro Sistina, questa commedia si impone come uno degli appuntamenti più coinvolgenti della stagione: uno spettacolo che diverte, emoziona e lascia qualcosa dentro, ben oltre l’applauso finale.