Venerdì 17 aprile il Modena Film Festival 2026 dedica la sua giornata al tema del tatto, tra cinema, riflessione e percezione sensoriale. Protagonista della serata è Thelma & Louise, iconico film di Ridley Scott che ancora oggi conserva una potente carica simbolica.

Lo spirito delle stagioni apre la giornata

Si parte alle 17.45 alla Sala Truffaut con Lo spirito delle stagioni di Alessandro Cattaneo, terzo film in concorso. Un documentario poetico che esplora il ciclo del tempo attraverso i ritmi della natura.

L’opera si distingue per un linguaggio visivo e sonoro intenso, capace di trasformare il racconto delle stagioni in un’esperienza sensoriale e immersiva. Tra mareggiate autunnali, riti collettivi e frammenti di quotidianità, il film costruisce una narrazione che unisce memoria, emozione e percezione.

Un cinema che si sente sulla pelle

Il lavoro di Cattaneo va oltre il documentario tradizionale, proponendo una “narrazione tattile” in cui immagini e suoni dialogano con lo spettatore. Il tempo non è raccontato, ma vissuto attraverso dettagli, atmosfere e suggestioni.

Un cinema del reale che invita a una visione più lenta e consapevole, capace di trasformare il quotidiano in esperienza poetica.

Talk su corpi e confini

La serata prosegue al Cinema Astra con un talk dal titolo “Corpi, Intimità, Confini: il contatto non richiesto”. Un momento di confronto con ospiti provenienti dal mondo del cinema e delle discipline sociali.

Tra gli interventi, quello di professionisti che lavorano sul tema del corpo e della rappresentazione, fino alla performance finale che chiude l’incontro con una riflessione intensa e attuale.

Il cult Thelma & Louise

Alle 21.30 spazio a Thelma & Louise (1991), road movie che ha segnato la storia del cinema. Il film racconta una fuga che diventa viaggio di emancipazione, amicizia e libertà.

A distanza di oltre trent’anni, resta una delle opere più incisive nella rappresentazione femminile sul grande schermo, capace di parlare ancora al pubblico contemporaneo.

Thelma & Louise