“Matera è un bellissimo posto. Quando mi sono svegliato e ho guardato fuori dal balcone, mi è sembrato di entrare in un sogno, che sto ancora vivendo. Sembra un film di Fellini.”
Con queste parole Terry Gilliam, uno dei registi e sceneggiatori più visionari del cinema contemporaneo, ha espresso il suo stupore davanti alla città dei Sassi.

Matera, un tempo definita “vergogna d’Italia”, oggi conquista artisti e visitatori da tutto il mondo: “La città dei Sassi è diventata il miglior posto dove venire. Non vedo l’ora di camminare per le sue strade, una realtà unica nel mondo”, ha aggiunto Gilliam.

Ospite d’onore del Matera Film Festival

Il maestro del cinema è ospite d’onore della settima edizione del Matera Film Festival, in programma fino a domenica 16 novembre. L’84enne regista statunitense, naturalizzato inglese, sarà celebrato con la proiezione del celebre film “Monty Python e il Sacro Graal”, realizzato con Terry Jones quarant’anni fa.

La sua presenza rappresenta uno degli appuntamenti più attesi di questa edizione, ricca di incontri, proiezioni e momenti dedicati all’eccellenza cinematografica internazionale.

Una masterclass tra visioni, satira e immaginario fantastico

Gilliam sarà protagonista della masterclass intitolata “Il Fantastico Medioevo nei film di Terry Gilliam”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019 nell’ambito del progetto “Fantastico Medioevo”, promosso dalla Regione Basilicata con la partecipazione dell’APT e della Lucana Film Commission.

Durante l’incontro, il regista ripercorrerà la genesi visiva, simbolica e artistica del suo immaginario cinematografico: un universo fatto di satire pungenti, atmosfere surreali e suggestioni medievali che lo hanno reso un autore unico nel panorama mondiale.

“Oggi è bello sapere che qualcuno possa scoprire che ho realizzato un paio di film – ha dichiarato con ironia – e ringrazio i festival per tenerli in vita”.

Il messaggio ai giovani: “Studiate tutto e ignorate i media”

Nonostante la lunga carriera, Gilliam si definisce ancora “in evoluzione”. E proprio ai giovani creativi ha voluto dedicare un ultimo, prezioso consiglio:

“Continuate a studiare e imparare qualsiasi cosa possibile, oltre a ignorare ciò che dicono i media.”

Un invito alla curiosità, alla libertà di pensiero e alla formazione continua, elementi centrali nel percorso di ogni artista.