Susanna Egri, Torino celebra il suo centenario con un trionfo

Susanna

Il Teatro Carignano gremito e oltre 440 spettatori hanno reso indimenticabile la serata dedicata al centenario di Susanna Egri, tra le figure più influenti della danza italiana ed europea. L’evento, inserito nel cartellone di Torinodanza Extra, ha trasformato il teatro torinese in un luogo di memoria, arte e futuro, riunendo istituzioni, artisti, operatori culturali e pubblico per rendere omaggio a una protagonista che continua a lasciare un segno nella storia della danza.

Un viaggio tra ricordi, emozioni e innovazione

La serata si è aperta con un momento di intensa partecipazione emotiva. In una scenografia essenziale, che evocava il salotto della sua casa, Susanna Egri ha accolto il pubblico raccontando in prima persona la nascita di “Istantanee”, balletto creato nel 1953 e ancora oggi sorprendentemente attuale.

Accanto a lei, la celebre bambola recuperata tra gli effetti personali del padre Erno Egri Erbstein, storico allenatore del Grande Torino scomparso nella tragedia di Superga, simbolo di una memoria familiare che continua a ispirare molte delle sue opere.

Con un monologo intenso e coinvolgente, la coreografa ha accompagnato gli spettatori in un racconto che ha unito il ricordo della guerra, la forza della creatività e il valore della memoria come motore per guardare al futuro.

L’anteprima de “La volontà del mare”

Tra i momenti più significativi della serata anche la presentazione in anteprima de “La volontà del mare”, opera audiovisiva diretta e musicata da Giorgio Ferrero con le coreografie della stessa Susanna Egri.

Il progetto anticipa il lungometraggio “La ragazza che voleva tuffarsi”, previsto per il 2027, e racconta attraverso immagini, musica e danza il profondo rapporto dell’artista con il mare, simbolo di libertà, resilienza e rinascita. Particolarmente toccante il richiamo alla lettera scritta dal padre poco prima della tragedia di Superga, un documento che continua a emozionare il pubblico e le nuove generazioni.

Raphael Bianco rende omaggio alla maestra

Grande consenso anche per “Cantata Profana: Il Cervo Fatato”, coreografia firmata da Raphael Bianco e dedicata proprio ai cento anni di Susanna Egri.

Ispirata alla musica di Béla Bartók, l’opera riflette sul rapporto tra tradizione e innovazione, un principio che la fondatrice della Compagnia EgriBiancoDanza ha sempre trasmesso ai suoi allievi.

Lo stesso Bianco ha sottolineato come lavorare al fianco di Susanna Egri rappresenti un privilegio, evidenziando il valore delle radici artistiche come punto di partenza indispensabile per costruire nuovi linguaggi espressivi.

“Brides of God” conquista il Teatro Carignano

A chiudere la serata è stata la prima assoluta di “Brides of God”, nuova produzione di Raphael Bianco nata da una residenza artistica tra Italia e India e ispirata alla tradizione delle Devadasi, le danzatrici sacre dei templi indiani.

Lo spettacolo ha conquistato il pubblico grazie all’energia della Compagnia EgriBiancoDanza, alla consulenza artistica di Antonella Usai per la danza bharatanatyam e alle coinvolgenti musiche dal vivo di Cristina Mercuri.

L’intensità delle coreografie, la precisione dell’ensemble e la forza espressiva degli interpreti hanno regalato al Teatro Carignano un finale accolto da lunghissimi applausi, consacrando il Centenario di Susanna Egri come uno degli eventi culturali più importanti del 2026.

Le celebrazioni dedicate alla grande pioniera della danza proseguiranno nei prossimi mesi con nuove iniziative promosse dalla Compagnia EgriBiancoDanza e dalla Fondazione Egri, confermando il valore di un’eredità artistica che continua a ispirare il presente e il futuro della danza contemporanea.

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