Park City (Utah)

Il Sundance Film Festival illumina per l’ultima volta Park City, nello Utah, prima del definitivo trasloco a Boulder, in Colorado, nel 2027. Un’edizione carica di emozione e malinconia, che celebra quasi cinquant’anni di cinema indipendente e rende omaggio al suo fondatore Robert Redford, scomparso lo scorso settembre.

“Ci dispiace che questo sia l’ultimo”, ha ammesso Judd Apatow alla première del suo documentario Paralyzed by Hope: The Maria Bamford Story, dando voce a un sentimento diffuso tra artisti e addetti ai lavori. Nonostante le difficoltà economiche post-Covid e l’inevitabile cambiamento, il Sundance 2026 conferma la sua centralità con 11 giorni di anteprime mondiali e circa 90 film in programma.

L’eredità di Robert Redford e il saluto allo Utah

Il fantasma benevolo di Robert Redford aleggia sulle sale del festival. Attore, regista e paladino del cinema indipendente, Redford portò la rassegna nello Utah nel 1985, trasformandola in un punto di riferimento mondiale. A Park City lo hanno ricordato artisti cresciuti al Sundance come Ethan Hawke, Ryan Coogler, Woody Harrelson, Chloé Zhao, Ava DuVernay e Taika Waititi.

Tra gli eventi speciali, la proiezione di Downhill Racer (1969), primo vero film indipendente di Redford, e le ripresentazioni restaurate di classici del festival come Little Miss Sunshine e American Dream di Barbara Kopple.

Star, prime mondiali e titoli già destinati al culto

Il programma resta densissimo: Chris Pine e Jenny Slate sfilano sul red carpet con Carousel, Riz Ahmed presenta la serie Amazon Bait, mentre il pubblico si commuove per Josephine, uno dei film rivelazione dell’anno con Channing Tatum e Gemma Chan.

Grande attenzione anche per Charli XCX, presente con tre film, tra cui The Moment di Aidan Zamiri, mockumentary prodotto da A24 che arriverà nelle sale USA il 30 gennaio.

I 16 film più attesi del Sundance Film Festival 2026

Tra le anteprime da non perdere:

  • Buddy – horror surreale diretto da Casper Kelly
  • Chasing Summer – Josephine Decker racconta una crisi di mezza età
  • Gail Daughtry and the Celebrity Sex Pass – commedia firmata David Wain
  • Ha-Chan, Shake Your Booty! – danza e rinascita a Tokyo con Rinko Kikuchi
  • Hanging by a Wire – thriller documentario ambientato in Pakistan
  • The History of Concrete – il nuovo, ironico documentario di John Wilson
  • I Want Your Sex – il ritorno di Gregg Araki con Cooper Hoffman e Olivia Wilde
  • Jaripeo – documentario queer girato in Super 8 in Messico
  • Josephine – il dramma familiare di Beth de Araújo
  • The Moment – Charli XCX interpreta se stessa in chiave satirica
  • The Only Living Pickpocket in New York – John Turturro borseggiatore d’altri tempi
  • The Shitheads – commedia criminale con Peter Dinklage
  • Union County – dipendenze e recupero nell’Ohio rurale
  • The Weight – avventura d’epoca con Ethan Hawke e Russell Crowe
  • Wicker – folk horror surreale con Alexander Skarsgård e Olivia Colman
  • Zi – il ritorno minimalista di Kogonada

Un cartellone che conferma il Sundance come laboratorio creativo capace di anticipare il cinema di domani, anche nel suo ultimo, simbolico saluto a Park City.