Dal 5 al 7 dicembre 2025, il Teatro Gioiello di Torino porta in scena “Streghe da marciapiede”, la potente e visionaria black comedy di Francesco Silvestri, con la regia di Stefano Amatucci. Un’opera che torna sul palcoscenico dopo oltre trent’anni dal debutto del 1992 al Festival di Benevento, riportando alla luce una scrittura teatrale intensa, ironica e profondamente umana.
Sul palco un cast straordinario composto da Gina Amarante, Luisa Amatucci, Miriam Candurro, Antonella Prisco e Peppe Romano. Costumi di Teresa Acone, scenografia di Ciro Lima Inglese, musiche di Valerio Virzo e canzoni originali di Michele Fierro. L’organizzazione è affidata a Tiziana Beato, mentre Francesco Effuso firma l’aiuto regia.
Una black comedy tra mistero, colpa e identità
“Streghe da marciapiede” racconta la storia di quattro prostitute, accusate dell’omicidio di un giovane enigmatico che ha sconvolto le loro vite. Durante l’interrogatorio, tra flashback, confessioni e contraddizioni, la verità si trasforma in un labirinto di ambiguità in cui le protagoniste manipolano i fatti a proprio favore, portando l’ispettore a dubitare persino della loro natura umana.
Ognuna delle donne vive un rapporto diverso con l’intruso:
- Alba, la più matura, vede in lui l’ombra di un figlio perduto.
- Gina riversa su di lui la sua aggressività, frutto di un passato familiare violento.
- Tuna, l’intellettuale, proietta sul giovane una speranza di riscatto emotivo.
- Morena, la più istintiva, rivede in lui traumi antichi e ferite mai guarite.
Il risultato è un intreccio serrato, noir e psicologico, in cui realtà e illusione si fondono.
La regia di Stefano Amatucci: tra noir, simbolismo e luci evocative
Nelle sue note di regia, Stefano Amatucci spiega di aver introdotto due scelte fondamentali:
- il giovane misterioso non compare mai fisicamente, ma la sua presenza aleggia attraverso il racconto delle protagoniste;
- l’ispettore, solo evocato nel testo originale, diventa un personaggio reale e centrale, vittima della manipolazione delle quattro donne.
La scenografia è essenziale, guidata dalla forza del disegno luci e ambientata negli anni Venti, con costumi dal gusto liberty che evocano atmosfere alla Agatha Christie, tra mistero e suggestione.
Un progetto nato dalla “famiglia” di Un Posto al Sole
Lo spettacolo prende forma all’interno della grande famiglia artistica di Un Posto al Sole:
Luisa Amatucci, Miriam Candurro, Antonella Prisco e Gina Amarante — volti amati della serie Rai3 — tornano insieme sul palco sotto la direzione di Amatucci, storico regista della soap.
Un’occasione per mostrare un lato nuovo della loro arte: più intenso, più crudo, più stratificato rispetto ai personaggi televisivi che il pubblico conosce.
Il lascito di Francesco Silvestri
Autore, regista e tra le figure più rappresentative della Nuova Drammaturgia Napoletana, Francesco Silvestri (1958–2023) ha firmato opere sospese tra realtà e immaginazione, sempre attraversate da una lucida analisi della fragilità umana.
Tra i suoi testi più noti:
Fratellini, Saro e la rosa, Angeli all’inferno, La guerra di Martin, Fiori d’agave.
“Streghe da marciapiede” ne rappresenta uno dei lavori più simbolici: un teatro della complessità e dei chiaroscuri, oggi più attuale che mai.