Un viaggio affascinante nella storia della Bibbia, dai rotoli antichi al microfilm portato sulla Luna, tra reperti storici e traduzioni leggendarie.

Presso la sala consiliare “Domenica Saracco” del palazzo comunale (Piazza Camandona 11), sarà visitabile la mostra Storia del Libro chiamato “Bibbia”. Si tratta di una raccolta unica di testi antichi e moderni, provenienti dalla collezione privata del sig. Daniele Boasi, allestita con la collaborazione dei volontari dell’associazione Amici dell’Arpino – ODV e della Biblioteca Civica.

Il percorso espositivo

La mostra si sviluppa su più sezioni tematiche:

Sezione storica

Un viaggio dai tempi delle tavole della Legge, passando per rotoli, pergamene, codici, fino alla stampa a caratteri mobili, alle edizioni digitali e alla lettura su PC e smartphone.

Sezione sulla diffusione mondiale

La Bibbia è stata tradotta completamente in 724 lingue e parzialmente in oltre 3.589 tra lingue e dialetti. È oggi accessibile a circa 6,1 miliardi di persone ed è il libro più venduto di tutti i tempi (5-7 miliardi di copie, secondo il Guinness World Records del 1995).

Sezione sugli scrittori

Un approfondimento su chi scrisse la Bibbia, quando, come e con quale apporto umano.

Sezione sulla sopravvivenza del testo

Racconta la drammatica lotta per la sopravvivenza del libro durante i secoli bui del Medioevo, grazie al coraggio di chi lo ha difeso.

Reperti e testi rari in esposizione

Tra i pezzi più significativi:

  • Bibbie di Giovanni Diodati (1607, 1641)
  • Versione di Pierre Robert Olivetan (1532)
  • Traduzione di Martin Lutero (1545)
  • Una Vulgata Latina del 1736
  • L’Emphasised Bible di Rotherham (1897)
  • Fac-simile della Bibbia di Gutenberg
  • Fac-simile della Bibbia di William Tyndale (1526)
  • Il Papiro Bodmer VIII – Papiro þ72 (lettere di Pietro e Giuda)

La Bibbia sulla Luna

Esposto un rarissimo microfilm della Bibbia delle dimensioni di una diapositiva, contenente tutte le 773.746 parole della versione di Re Giacomo. Una copia di questo microfilm fu portata sulla Luna il 5 febbraio 1971 da Edgar Mitchell, astronauta dell’Apollo 14.

Inaugurazione

L’inaugurazione si terrà lunedì 3 novembre alle ore 17:30, con il saluto del sindaco dott. Giampietro Tolardo e l’intervento del testimonial Giampiero Leo, vicepresidente del Comitato per i Diritti Umani della Regione Piemonte.

Seguirà una relazione dello storico Sergio Albesano sull’attualità della Bibbia.

Orari di apertura

La mostra sarà aperta al pubblico dal 4 al 18 novembre, con orario continuato 9:00 – 19:00, inclusi sabati e festivi.

Scuole

L’invito è esteso anche alle scuole, per le quali è richiesto un preavviso al numero 339 359 6726.

Breve storia della Bibbia in italiano

La Bibbia fu scritta originariamente in ebraico, aramaico e greco. Le prime traduzioni latine risalgono al II secolo d.C..

La prima Bibbia a stampa in italiano risale al 1471, tradotta dal monaco veneto Nicolò Malerbi.

Nel 1532, Antonio Brucioli produsse una traduzione completa in italiano, con confronto diretto dei testi originali. La sua opera, ostacolata dalla Chiesa e inserita nell’Indice dei libri proibiti, contribuì alla diffusione del protestantesimo in Italia, soprattutto grazie ai valdesi.

Il Concilio di Trento (1545-1563) dichiarò autentica solo la Vulgata latina.

Nel 1607, Giovanni Diodati, riformatore lucchese e docente a Ginevra, realizzò una delle più importanti traduzioni protestanti.

Nell’Ottocento, il rabbino Samuel David Luzzatto e i suoi discepoli tradussero gran parte delle Scritture ebraiche.

Il Codice di Diritto Canonico del 1917 vietava le traduzioni non autorizzate dalla Santa Sede. Solo nel 1958 fu completata la prima traduzione cattolica completa dai testi originali, a cura del Pontificio Istituto Biblico.

Negli anni ’60, con traduzioni accessibili e in linguaggio moderno, la Bibbia tornò in tutte le case: nel 1961 costava appena 1000 lire.

Conclusione

La mostra rappresenta un’occasione unica per ammirare la Bibbia sotto molteplici aspetti: religioso, culturale, storico, linguistico e tecnologico.

Un viaggio nel tempo, da Mosè all’Apollo 14, in un evento imperdibile per curiosi, appassionati e studiosi.