Un fascino che non tramonta: la Bibbia come filo rosso tra passato e presente

Passano gli anni, si trasformano le abitudini di lettura e cambiano gli strumenti con cui ci avviciniamo ai libri. Eppure il fascino della Bibbia continua a rimanere immutabile. Nel 1961 bastavano mille lire per portare in casa una copia del “Libro dei Libri”, un oggetto familiare e quotidiano. Sessant’anni dopo, quello stesso libro continua a richiamare pubblico, curiosità e meraviglia.

La conferma arriva da Nichelino, dove la mostra “Storia del libro chiamato Bibbia” ha fatto registrare numeri eccezionali e un entusiasmo diffuso, trasformandosi in uno degli eventi culturali più partecipati dell’anno.

Un patrimonio di testi e rarità: dalla Gutenberg alla Bibbia arrivata sulla Luna

L’esposizione, ospitata nella prestigiosa Sala Consiliare “Domenica Saracco” di piazza Camandona e promossa dal Comune di Nichelino, ha offerto al pubblico un viaggio unico nella storia della Bibbia.
Il materiale esposto – proveniente da una ricca collezione privata – ha permesso ai visitatori di immergersi tra oltre 120 versioni del testo sacro, tra cui:

  • il fac-simile della Bibbia di Gutenberg, prima grande stampa a caratteri mobili del mondo occidentale;
  • due edizioni originali della Bibbia Diodati, datate 1607 e 1641;
  • una sorprendente Bibbia in microfilm, leggibile solo al microscopio, contenente tutte le 773.746 parole della versione di Re Giacomo.

Quest’ultimo pezzo, curiosissimo e dal valore simbolico straordinario, è identico alla micro-Bibbia che l’astronauta Edgar Mitchell portò con sé sulla Luna, a bordo dell’Apollo 14, il 5 febbraio 1971.

Un successo clamoroso: più di 1400 visitatori

Inaugurata il 3 novembre alla presenza del sindaco Giampietro Tolardo e di Giampiero Leo, vicepresidente del Comitato per i Diritti Umani della Regione Piemonte, la mostra si è chiusa superando la soglia dei 1400 visitatori.

Un risultato che ha superato ogni aspettativa, grazie anche al passaparola entusiasta dei primi partecipanti. Le presenze si sono distribuite tra famiglie, studenti, cultori di storia sacra e semplici curiosi, tutti catturati dal valore culturale e umano dell’iniziativa.

Il registro dei commenti riflette l’impatto dell’esposizione. Una coppia di mezza età ha scritto:
“È stata la nostra prima mostra sulla Bibbia. Una spiegazione così determinata su questo libro è stata davvero incoraggiante e istruttiva.”

Un visitatore anonimo ha lasciato parole concise ma potentissime:
“Il più grande tributo al libro della vita…”

Un evento che lascia un segno nella comunità

Il successo della mostra non è solo numerico: è la prova della capacità che la cultura ha di creare connessioni, di offrire conoscenza e di generare emozioni che restano. La “Storia del libro chiamato Bibbia” ha saputo unire storia, spiritualità, tipografia e scienza, mostrando come un testo millenario continui a parlare a tutte le generazioni.

Con oltre 1400 presenze, l’evento si conferma un momento significativo per Nichelino e un modello di iniziativa culturale partecipata.