Prodotto dal regista premio Oscar Barry Jenkins, SORRY, BABY ha già conquistato pubblico e critica durante le anteprime al Sundance Film Festival, vincendo il Waldo Salt Screenwriting Award per la miglior sceneggiatura, e al Festival di Cannes 2025, accumulando premi e nomination internazionali.
Il film segna l’esordio alla regia di Eva Victor, talentuosa penna del New Yorker e volto noto di Comedy Central e della serie Billions, che qui scrive, dirige e interpreta un’opera intima e sorprendente, capace di trattare con delicatezza e ironia temi profondi e complessi.
Trama: il percorso di Agnes
Agnes (Eva Victor) è una brillante neo-docente universitaria che ha subito una violenza che ha cercato di rimuovere. Vive nella stessa casa del New England dove tutto è accaduto, mentre l’amica ed ex coinquilina Lydie (Naomi Ackie) si è trasferita a New York, si è sposata e le annuncia di essere incinta.
Per Lydie la vita è andata avanti, ma per Agnes il tempo sembra essersi fermato. Solo affrontando il trauma e elaborando il dolore, con il supporto sincero dell’amica, Agnes riuscirà a rinascere.
Uno sguardo originale tra dramma e humour
SORRY, BABY adotta una struttura narrativa non lineare e a capitoli, esplorando cinque anni di “gestazione” del dolore, alternando dramma e ironia. Eva Victor spiega:
«Ho iniziato a scrivere il film di cui sentivo di aver bisogno quando ho vissuto una crisi simile a quella di Agnes. Non volevo parlare specificamente di violenza, ma esplorare il modo in cui guarisce una persona. Volevo scavare nella sensazione di essere bloccati mentre le persone che ami vanno avanti».
Distribuzione e release italiana
Il film sarà distribuito nelle sale italiane a partire dal 15 gennaio 2026 da I Wonder Pictures, in collaborazione con Unipol Biografilm Collection.
Perché non perdere SORRY, BABY
Premiato a Sundance per la miglior sceneggiatura e acclamato a Cannes 2025, SORRY, BABY rappresenta una nuova voce potente e originale del cinema indipendente americano, capace di affrontare con leggerezza e profondità temi complessi come il superamento di un abuso. Un’opera sincera, emozionante e irresistibilmente ironica, da non perdere sul grande schermo.