Jannik Sinner continua a incantare e conquista la finale del Monte-Carlo Masters per la prima volta in carriera, battendo con autorità Alexander Zverev.

Un risultato storico che conferma il momento straordinario dell’azzurro, reduce dallo “Sunshine Double” e ora protagonista anche sulla terra rossa.

Una vittoria senza appello

La semifinale è stata a senso unico: Sinner ha dominato con un netto 6-1 6-4 in poco più di un’ora.

Zverev non è mai riuscito a entrare davvero in partita, messo sotto pressione costante sia in risposta che negli scambi da fondo. Un successo che certifica la crescita dell’italiano su tutte le superfici.

Quarta finale consecutiva nei Masters 1000

Con questo risultato, Sinner raggiunge la quarta finale consecutiva in un Masters 1000, la terza solo nel 2026.

Un dato impressionante che lo proietta tra i protagonisti assoluti del circuito e lo avvicina sempre di più alla vetta del ranking mondiale.

Sfida tra giganti: Alcaraz o sorpresa?

In finale, Sinner affronterà il vincente tra Carlos Alcaraz, attuale numero uno del mondo, e il monegasco Valentin Vacherot.

Il duello con Alcaraz rappresenterebbe l’ennesimo capitolo di una rivalità già iconica, mentre Vacherot è la possibile sorpresa del torneo.

Tutti gli scenari per il numero 1

La corsa al vertice ATP è apertissima. Ecco cosa serve a Sinner per diventare numero uno del mondo già a Montecarlo:

  • Vincere il torneo, indipendentemente dal risultato di Alcaraz
  • Oppure sperare nella sconfitta dello spagnolo in semifinale

Con soli 190 punti di distanza a inizio torneo, il sorpasso è concreto e potrebbe arrivare già nel Principato.

Un sogno chiamato terra rossa

Montecarlo rappresenta un passaggio simbolico: qui Sinner non aveva mai raggiunto la finale.

L’ultimo italiano a trionfare nel Principato è stato Fabio Fognini nel 2019. Ora l’altoatesino ha l’occasione di scrivere una nuova pagina di storia.

Il momento perfetto

Cambiano superfici, ma non cambia Sinner. La sua continuità e solidità mentale lo rendono oggi uno dei giocatori più completi del circuito.

La finale di Montecarlo non è solo una sfida per il titolo, ma un possibile punto di svolta nella corsa al numero uno del mondo.