Arriva a marzo nelle sale Se solo potessi ti prenderei a calci, il nuovo film diretto dalla pluripremiata regista Mary Bronstein, un’opera intensa e ironica che ha già conquistato pubblico e critica al Sundance Film Festival e alla Berlinale.
Protagonista assoluta è una straordinaria Rose Byrne, candidata all’Oscar e vincitrice del Golden Globe, qui in uno dei ruoli più complessi e sfaccettati della sua carriera.
Trama: quando la vita crolla (letteralmente) addosso
Linda è una psicologa affermata, una donna abituata ad ascoltare, analizzare e aiutare gli altri. Ma quando il soffitto del suo salotto le crolla letteralmente addosso, la sua esistenza ordinata inizia a sgretolarsi.
Costretta a rifugiarsi in un motel insieme alla figlia, che necessita di cure mediche e attenzioni costanti, Linda deve affrontare una quotidianità sempre più instabile:
- un marito emotivamente assente,
- una paziente misteriosamente scomparsa,
- una galleria di personaggi eccentrici che complicano ulteriormente la situazione,
- il peso del lavoro che non può fermarsi.
Ne nasce una spirale di eventi tragicomici, dove il confine tra controllo e caos diventa sempre più sottile.
Un ritratto femminile potente e contemporaneo
Mary Bronstein dirige con sensibilità e audacia una storia che esplora il carico mentale, la fragilità emotiva e la pressione sociale che gravano sulle donne contemporanee.
Il film è una tragicommedia vibrante che alterna momenti di ironia tagliente a sequenze emotivamente spiazzanti, mettendo in scena il lato meno raccontato della maternità e del successo professionale.
Rose Byrne offre un’interpretazione intensa e stratificata, dando corpo a una protagonista imperfetta, umana e profondamente autentica. Il suo volto diventa lo specchio di una generazione sospesa tra aspettative irrealistiche e desiderio di equilibrio.
Un film che ha conquistato Sundance e Berlino
Dopo le anteprime internazionali al Sundance Film Festival e alla Berlinale, Se solo potessi ti prenderei a calci si è imposto come uno dei titoli più discussi del circuito festivaliero.
La critica ha sottolineato:
- la regia coraggiosa e personale di Mary Bronstein
- la performance magnetica di Rose Byrne
- la capacità del film di raccontare il caos familiare con intelligenza e sarcasmo
Temi centrali del film
- Maternità e senso di colpa
- Fragilità psicologica e resilienza
- Crisi di coppia
- Pressione sociale sulle donne
- L’equilibrio impossibile tra lavoro e vita privata
Il crollo del soffitto diventa una potente metafora visiva: quando la struttura che sostiene la nostra vita viene meno, cosa resta davvero?
Perché vedere Se solo potessi ti prenderei a calci
- Per l’interpretazione straordinaria di Rose Byrne
- Per una regia femminile audace e contemporanea
- Per una storia che mescola dramma e ironia con equilibrio
- Perché racconta una realtà emotiva in cui molte persone possono riconoscersi
A marzo il pubblico italiano potrà scoprire un film che non ha paura di mostrare il disordine, la vulnerabilità e la forza nascosta dietro ogni crisi. Guarda il trailer