Mancano poche ore alla finale del Festival di Sanremo, che vedrà esibirsi tutti e 30 i cantanti in gara prima della proclamazione del vincitore della 76ª edizione.

La giornata di vigilia si è aperta con la tradizionale conferenza stampa, segnata però anche dai riferimenti all’attualità internazionale.

Il pensiero di Carlo Conti sull’attacco in Iran

Ad aprire l’incontro con i giornalisti è stato il direttore artistico e conduttore Carlo Conti, che ha voluto dedicare un pensiero alle notizie arrivate dal mondo dopo l’attacco degli Stati Uniti e di Israele all’Iran.

“Oggi arrivano notizie terribili dal mondo, noi siamo qui a fare una festa della musica in un Paese libero e democratico. Non dimentichiamo le parole di Papa Francesco che ha detto che la terza guerra mondiale è diffusa ormai”.

Parole che confermano come anche il Festival, pur restando una celebrazione musicale, non voglia restare indifferente rispetto al contesto internazionale.

“Pronti a dare la linea al Tg1”

In diretta accanto a Conti ci saranno i co-conduttori Nino Frassica e Giorgia Cardinaletti.

“Siamo pronti a dare la linea al Tg1 in caso di necessità”, ha spiegato Conti. “Stasera ci sarà un pensiero a quanto sta accadendo nel mondo”.

Il conduttore ha sottolineato come anche nelle serate precedenti non siano mancati riferimenti alle tragedie nazionali, aggiungendo che la programmazione Rai durante la giornata è stata modificata per seguire l’evoluzione della situazione internazionale.

Cardinaletti, giornalista del Tg1, potrebbe essere la voce chiamata a introdurre eventuali momenti di riflessione nel corso della finale.

Il futuro del Festival: “Potrei rimanere io”

Colpo di scena anche sul futuro della conduzione. Dopo settimane in cui aveva parlato di fine ciclo, Conti ha spiazzato la sala stampa:

“Potrei rimanere io”.

Il conduttore ha spiegato di avere l’autorizzazione dei vertici Rai per annunciare la decisione solo in diretta, promettendo chiarimenti nel corso della serata finale.

Un’ipotesi che riapre il dibattito sulla guida artistica del Festival e tiene alta l’attenzione anche oltre la gara.

Una finale tra spettacolo e responsabilità

La finale di Sanremo 2026 si preannuncia quindi come una serata densa di emozioni, non solo musicali.

Tra l’attesa per il vincitore, i possibili colpi di scena sulla conduzione e un inevitabile sguardo all’attualità, l’Ariston si prepara a chiudere un’edizione che ha saputo intrecciare spettacolo, dibattito pubblico e responsabilità istituzionale.