Il Festival di Sanremo 2026 incorona Sal Da Vinci. Con il brano “Per sempre sì”, tormentone neomelodico dedicato alla fedeltà, l’artista conquista la 76esima edizione superando al rush finale Sayf con “Tu mi piaci tanto”. Terza Ditonellapiaga con “Che fastidio!”, che si aggiudica anche il premio Giancarlo Bigazzi per la miglior composizione musicale.

Ai piedi del podio Arisa con “Magica favola”, mentre chiudono quinti Fedez e Marco Masini, tra i favoriti della vigilia, premiati con il Bardotti per il miglior testo di “Male necessario”. Il premio della Critica “Mia Martini” va a Fulminacci con “Stupida sfortuna”, mentre il riconoscimento Sala Radio-Tv-Web “Lucio Dalla” è assegnato a Serena Brancale con “Qui con me”.

Ascolti e share della finale

La serata conclusiva, trasmessa su Rai 1, registra una media di 11 milioni 22mila telespettatori con il 68,8% di share (total audience). Un risultato importante ma inferiore rispetto al record del 2025, quando la finale aveva raggiunto 13 milioni 427mila spettatori pari al 73,1% di share.

Una finale tra festa e riflessione

Il clima della finale è stato segnato dall’attualità internazionale. Mentre rimbalzavano nel mondo le notizie sull’attacco all’Iran e la crisi geopolitica, il conduttore e direttore artistico Carlo Conti ha aperto la serata accanto alle co-conduttrici Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti con un invito alla riflessione.

Dal palco dell’Ariston è stato rilanciato l’appello dell’UNICEF per la tutela dei bambini, in particolare nelle zone di guerra. “I bambini hanno diritto a dormire per sognare e non a sognare di dormire perché svegliati dalle bombe”, ha detto Pausini. Conti ha sottolineato la necessità di celebrare la musica italiana senza ignorare quanto accade nel mondo.

Nel corso della serata diversi artisti hanno espresso messaggi pacifisti: cori di “pace” dalla platea, dediche ai bambini vittime dei conflitti e richiami alla responsabilità collettiva. Momenti di forte emozione anche quando sul maxischermo sono apparsi i nomi di 301 donne uccise dal 2023. In platea l’intervento di Gino Cecchettin ha richiamato l’importanza dell’educazione al rispetto e alla libertà delle donne.

Ospiti e premi alla carriera

Spazio anche ai riconoscimenti speciali. Premio alla carriera per Andrea Bocelli, accolto all’Ariston in un ingresso scenografico, e celebrazione per i Pooh, che festeggiano 60 anni di carriera dal palco in piazza.

Tra gli altri momenti della serata, l’entusiasmo di Tommaso Paradiso, l’emozione familiare di Serena Brancale con la sorella in orchestra e la leggerezza di Elettra Lamborghini, protagonista di siparietti ironici.

Sanremo 2026 si chiude così nel segno della tradizione musicale, della partecipazione popolare e di un forte richiamo alla pace, in un equilibrio complesso tra spettacolo e responsabilità civile.