La quarta serata del Festival di Sanremo, dedicata alle cover e ai duetti, sorprende più per gli outfit che per le performance musicali. Alla vigilia della finale, l’attenzione si concentra sui look sfoggiati sul palco del Teatro Ariston, tra scelte couture, omaggi rétro e qualche passo falso.

Laura Pausini tra total black e sperimentazioni

Padrona di casa della serata insieme a Carlo Conti, Laura Pausini punta su creazioni total black firmate Pierpaolo Piccioli per Balenciaga.

Il primo look – t-shirt in nappa nera con strascico, pantaloni coordinati e guanti fucsia – è completato da occhiali a mascherina tempestati di strass, pezzo iconico della prima collezione del designer romano per la maison del gruppo Kering. Rock ed elegante, ma senza veri guizzi.

Meno convincente il secondo cambio, un abito in pelle nera con scollatura intrecciata che appesantisce i volumi. Più equilibrato il terzo outfit: crop top in pelle, pantalone a vita alta e lunghi guanti bianchi, che restituiscono slancio e coerenza.

Bianca Balti domina la scena: quattro abiti Haute Couture Valentino

La vera protagonista fashion della serata è Bianca Balti, co-conduttrice della quarta serata. Radiosa e magnetica, conquista l’Ariston con quattro creazioni Haute Couture di Valentino, firmate da Alessandro Michele.

Il primo abito, della collezione Specula Mundi, è in raso di seta rosa pallido con scollatura a V, drappeggio in vita e spacco frontale, completato da una stola dorata con maxi rouches plissettate. Seguono:

  • Un modello in lurex oro senza maniche
  • Un abito strapless in cady verde acqua con guanti salvia
  • Un ultimo look in cady nero con maniche in pizzo ricamato e fiocco in velluto

Una lezione di stile che la consacra come best dressed della serata.

Bianca Balti
Bianca Balti

Elettra Lamborghini e l’effetto flamenco

Atmosfera spagnoleggiante per Elettra Lamborghini, che insieme alle Las Ketchup trasforma l’Ariston in una piccola arena flamenca. Bustier coordinati, scolli a cuore e ruches creano un effetto allegro e folkloristico, più scenografico che raffinato.

Patty Pravo e l’eleganza senza tempo

Il ritorno di Patty Pravo è una lezione di classe: velluto blu intenso che illumina la scena con fascino cinematografico. Al suo fianco Timofej Andrijashenko, primo ballerino della Scala, in total white firmato Giorgio Armani. Insieme incarnano un’eleganza senza tempo.

Levante e Gaia: disco vibe anni ’70

Per il duetto, Levante e Gaia scelgono jumpsuit anni ’70 con pantaloni a zampa. Nero elegante per Levante (Armani), beige vellutato con bustier per Gaia. Coordinate e armoniche, ma senza particolari guizzi stilistici. Il bacio finale richiama l’iconico momento tra Britney Spears e Madonna agli MTV VMA 2003, strappando un sorriso più che uno shock fashion.

Mara Sattei, Arisa e Ditonellapiaga

Percorso ascendente per Mara Sattei, che opta per un abito in tulle tra poetico e metallizzato con spacco deciso. Eleganza sobria e ben calibrata.

Buona prova anche per Arisa, mentre Ditonellapiaga – vincitrice della serata cover con TonyPitony – convince meno sul piano stilistico rispetto alla forza del progetto musicale.

Una serata più moda che musica

La serata cover di Sanremo 2026 conferma quanto il Festival sia ormai anche una passerella ad alta visibilità. Tra haute couture, citazioni rétro e sperimentazioni, la moda diventa parte integrante della narrazione televisiva.

Con la finalissima alle porte, l’asticella resta altissima: all’Ariston non basta cantare bene, bisogna anche lasciare il segno con il look.