Per una sera gli uffici del Salone Internazionale del Libro di Torino diventano un luogo aperto al pubblico, trasformandosi in uno spazio dedicato alla memoria culturale, alla storia dell’editoria e ai retroscena della più importante manifestazione letteraria italiana.
Venerdì 5 giugno, in occasione della Notte degli Archivi all’interno di Archivissima 2026, prende vita “Memoria in costruzione. L’archivio vivente del Salone Internazionale del Libro di Torino dal 2019 ad oggi”, un percorso speciale che permetterà ai visitatori di entrare negli spazi di via Giannone 10 e scoprire materiali storici, documenti e oggetti legati a quasi quarant’anni di Salone.
Un viaggio nella storia del Salone del Libro
Durante i due turni di visita, previsti alle 18.30 e alle 20.00, lettrici e lettori potranno immergersi nell’evoluzione del Salone del Libro attraverso fotografie, locandine, lettere, materiali promozionali, supporti audiovisivi e gadget storici.
L’archivio racconta infatti la storia della manifestazione nata nel 1988 grazie all’intuizione di Guido Accornero e Angelo Pezzana, diventata nel tempo uno degli eventi culturali più importanti d’Europa.
Tra spille, taccuini, manifesti e materiali grafici, il percorso offrirà uno sguardo inedito sul lavoro organizzativo e creativo che accompagna ogni edizione del Salone.
Marco Pautasso racconta il valore della memoria
Ad arricchire l’iniziativa sarà l’intervento di Marco Pautasso, segretario generale del Salone del Libro, che guiderà una riflessione sul ruolo degli archivi nelle istituzioni culturali contemporanee.
L’archivio verrà presentato non soltanto come luogo di conservazione, ma come uno strumento dinamico capace di produrre conoscenza, orientare il futuro e mantenere viva l’identità culturale di un grande evento internazionale.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alle sfide future legate alla digitalizzazione dei materiali, all’accessibilità e alle nuove possibilità di ricerca archivistica.
Un patrimonio custodito tra passato e futuro
Gran parte del materiale storico del Salone è oggi conservato in un deposito dedicato a Moncalieri, dove si trovano circa 150 unità conservative tra documenti, pubblicazioni, VHS, cassette, CD e supporti audiovisivi accumulati dal 1988 al 2017.
Durante la visita sarà possibile vedere immagini e contenuti video che mostrano questo immenso patrimonio ancora in fase di catalogazione e valorizzazione.
Accanto all’archivio storico esiste poi il cosiddetto “archivio vivente”, costruito quotidianamente negli uffici di via Giannone attraverso bozze, programmi, oggetti di lavoro e materiali grafici legati alle edizioni più recenti del Salone e agli altri progetti culturali organizzati durante l’anno.
Ingresso gratuito per Archivissima 2026
L’evento fa parte della decima edizione della Notte degli Archivi, appuntamento centrale del festival Archivissima che coinvolge archivi e istituzioni culturali di tutta Italia.
La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria tramite il sito del Salone del Libro o Archivissima.
Un’occasione unica per entrare dietro le quinte di uno degli eventi culturali più amati d’Italia e scoprire come nasce, cresce e si conserva la memoria di una manifestazione che continua a raccontare il presente attraverso i libri.