Rosso Volante, il film diretto da Alessandro Angelini, andrà in onda su Rai 1 il 23 febbraio. La pellicola racconta la straordinaria storia di Eugenio Monti, uno dei più grandi campioni italiani di sport invernali di tutti i tempi, interpretato da Giorgio Pasotti.

Accanto a Pasotti, noto per film e serie come L’aria salata, Alza la testa e Mina Settembre, il cast vede la presenza di Andrea Pennacchi, Denise Tantucci, Stefano Scandaletti e Maurizio Donadoni, per un racconto intenso che unisce sport, valori e memoria collettiva.

Il film Rosso Volante: trama e contesto storico

La storia ruota attorno alle imprese sportive di Eugenio Monti, pilota di bob a due, sette volte campione del mondo e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Grenoble del 1968. A Monti è dedicata la celebre pista olimpica di bob di Cortina d’Ampezzo, che ospiterà le gare delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, al via il 6 febbraio 2026.

Una produzione legata alle Olimpiadi Milano Cortina 2026

Rosso Volante è una coproduzione RAI Fiction – Wonder Film – Wonder Project, realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo dell’investimento nel cinema e nell’audiovisivo del MiC, con il sostegno della Regione del Veneto nell’ambito del PR Veneto FESR 2021-2027 e della Fondazione Veneto Film Commission.

Il film è stato inoltre inserito nel programma ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, iniziativa che mira a valorizzare il patrimonio culturale italiano attraverso lo sport, creando un ponte tra generazioni e avvicinando i più giovani alla cultura sportiva.

Sinossi ufficiale di Rosso Volante

Nel 1964, Eugenio Monti ha 36 anni e ha vinto quasi tutto, ma gli manca l’oro olimpico. Durante i Giochi Invernali di Innsbruck, realizza un tempo eccezionale, ma si accorge che il rivale inglese Tony Nash ha perso un bullone fondamentale. Senza esitazione, Monti gli cede il proprio, permettendo agli inglesi di vincere l’oro mentre l’Italia conquista il bronzo.

Questo gesto di straordinario fair play vale a Monti il Trofeo Pierre De Coubertin, la massima onorificenza sportiva per un atleta. L’episodio diventa il punto di partenza di un racconto che ripercorre i quattro anni di sacrifici, cadute e speranze che porteranno il campione soprannominato “Rosso Volante” – come lo definì Gianni Brera – alla conquista dell’oro olimpico a Grenoble 1968. Una storia di sport, amore, amicizia e coraggio.