The Voice of Hind Rajab, diretto da Kaouther Ben Hania, è un film docufiction estremo ed emotivamente devastante presentato alla 82ª Mostra del Cinema di Venezia il 3 settembre 2025. La pellicola ritrae la tragica storia di Hind, una bambina palestinese di circa 5–6 anni, intrappolata in auto dopo un attacco a Gaza nel gennaio 2024; grazie a un audio reale delle sue telefonate con la Mezzaluna Rossa, il film trasmette un dolore autentico senza ricorrere alla retorica.
Trama e messa in scena
La regista racconta questo atroce evento attraverso una narrazione contenuta nel centralino della Palestina Red Crescent (Mezzaluna Rossa), utilizzando le vere registrazioni telefoniche della bambina e affiancandole a performance attoriali sobrie ma coinvolgenti. L’ambientazione claustrofobica, il pathos crescente e la precisione tecnica (sonoro, inquadrature, montaggio) plasmano una suspense emotiva che va al di là del semplice dramma.
Impatto emotivo e reazioni
Il film ha suscitato una risposta senza precedenti: una standing ovation di circa 24 minuti durante la sua prima a Venezia – il più lungo dell’edizione 2025. Critici internazionali hanno definito l’opera “consapevolmente straziante, trasmessa con un cinema galvanizzante” (Kevin Maher, The Times) e “una forma provoppicatrice impietosa ma lucida” (The Guardian, Peter Bradshaw). Anche Stern.de loda la sua capacità di suscitare empatia come forse nessun altro film contemporaneo.
Questioni etiche e politiche
Non mancano le criticità: alcuni osservatori – come Screen Daily – mettono in luce il delicato equilibrio tra utilizzo rispettoso dei materiali reali e questioni etiche su privacy e consenso postumo. Inoltre, si segnala una scelta di rappresentazione unilaterale, in cui le forze israeliane sono sempre riferite come “l’esercito”, senza figura umana, rendendo la narrazione chiaramente orientata.
Produzione e riconoscimenti
Alle spalle del film, un supporto internazionale significativo: tra i produttori esecutivi ci sono Brad Pitt, Joaquin Phoenix, Rooney Mara, Alfonso Cuarón, Jonathan Glazer. Dopo Venezia, il film è stato scelto come candidato tunisino agli Oscar 2026 nella categoria Miglior Film Internazionale. Sarà inoltre presentato al Toronto International Film Festival il 7 settembre 2025.
Conclusione
The Voice of Hind Rajab è un film che spazza via ogni filtro emotivo: crudo, necessario, sconvolgente. È un’opera che impone l’ascolto del dolore, pone domande sulla responsabilità collettiva e non offre consolazioni facili. Chi cerca un cinema che interroghi il presente e rompa il silenzio troverà qui un’opera potente, capace di scuotere non solo lo spettatore, ma la coscienza globale.